nicole kidman harper's bazaarJennifer Aniston domanda, Nicole Kidman risponde. E poi Nicole Kidman domanda e Jennifer Aniston risponde. A loro la parola, ad Harper’s Bazaar i nostri ringraziamenti per averle chiuse assieme in una stanza (la scusa è la promozione del film che hanno girato assieme, Just go with it – qui ne parla Cineblog)

Jennifer Aniston: “Mi ricordo la prima volta che ho incontrato Nicole Kidman. Eravamo ai Golden Globe nel 2005 e – tipica storia Hollywoodiana – avevamo lo stesso agente. E ricordo questa donna alta e bella… che era lì con mamma e papà. Nicole aveva appena visto una di quelle mie commedie romantiche… e partì immediatamente con gentilezze e complimenti. L’ho adorata dall’inizio. E dopo il film che abbiamo girato assieme non solo ho una cara amica, ma non riesco a immaginare di ballare la “hula” con nessun’altra! Ti ricordi che abbiamo fatto 15 minuti di prove per girare la nostra “hula”?”
Nicole Kidman: “Che pigrone!”

Aniston: “Devo rispettare il mio ruolo di intervistatrice: dimmi della tua vita a Nashville con Keith Urban e Sunday Rose. Da quanto vivi lì?”
Kidman: “Cinque anni.”
Aniston: “Io ho vissuto in Georgia, e mi sembrava il paradiso essere lontana da tutto il casino delle telecamere… Andare a vivere a Nashville era qualcosa che sia tu che Keith volevate?”
Kidman: “In realtà è stato tutto di un tempismo incredibile. All’epoca io semplicemente non vivevo da nessuna parte. Praticamente vivevo tra le valigie quando ho conosciuto Keith. Probabilmente da qualche parte nel mio inconscio stavo aspettando di incontrare qualcuno. E volevo essere pronta a trasferirmi, nel caso quella persona non vivesse a New York o Loas Angeles. Forse stavo preparandomi a mettere radici da qualche parte. Adesso adoro vivere “fuori mano”. Ho lavorato per tanto per arrivarci: non volevo vivere a Los Angeles. E poi è arrivato Keith, che tra l’altro era originario del Tennessee. Mi ha portato in questo posto chiamato Leipers Fork, rude, rurale… e io ho pensato “aaaaaah!” Da ragazza era questo che sognavo: di incontrare un ragazzo… e subito mi immaginavo sposata e con un pupo in arrivo subito dopo. Oh, ha funzionato!”

Aniston: “Keith ha detto che quando vi siete incontrati la primavolta tu sei entrata nella stanza e sembrava volteggiassi. Ho visto che l’ha detto da Oprah! Tu hai sentito qualcosa per lui nello stesso momento?
Kidman: “Mi ricordo di aver pensato: “Oh mio Dio, se mai mi darai un uomo del genere sarò una donna devota per il resto della mia vita. Qualcosa del genere! E mi ricordo di avere pregato di incontrare qualcuno, se non proprio lui, almeno come lui!”

Aniston: “E’ un tale tesoro… Mi ricordo quando ti portava cibo cinese sul set, facendo il maritino perfetto mentre noi facevamo le sceme giocando con le noci di cocco! Adoro la tua famiglia e adoro la tua carriera. Ma copiarle è un casino. Com’è cambiato il tuo modo di vivere la maternità da quando avevi vent’anni a oggi?”

Kidman: “Io ho avuto due figli a 25 e 27 anni [Isabella e Connor, adottati con l’ex marito Tom Cruise]. Oggi credo di avere più pazienza ma molta meno energia fisica. E’ un trade-off: a vent’anni vai in giro, li porti in equilibrio sul fianco e fai qualsiasi cosa. Ora ho un fisico più casalingo, ma ho anche radici più profonde. Probabilmente ho più energia mentale e meno energia fisica, se questo ha un senso.”

Aniston: “Qual è la tua maggiore preoccupazione per quanto riguarda la loro adolescenza?”
Kidman: “Che riescano ad essere felici. Io credo che come esseri umani sia essenziale trovare la propria felicità, perché se sai dove trovarla… tutto il resto si incastra alla perfezione. Quindi è questo che mi auguro per i miei figli, so che porterà loro saggezza e consapevolezza di quello che sono come persone.”
Aniston: “Hai sempre voluto recitare?”

Kidman: “Credo di sì. E tu?”
Aniston: “Si, anch’io. Faceva parte della mia famiglia, mi viene da loro. Sembrava così divertente…”

Aniston: “Che cosa ti attrae in un progetto?”
Kidman: “Che ci sia qualcosa di strano! Io a fare le cose normali devo essere convinta. Deve avere a che fare con il modo in cui mi hanno tirato su i miei: non volevano che fossimo conformisti, banali. E quindi io dò il meglio di me nei ruoli incasinati.”

Aniston: “Fammelo dire: fisicamente sei un capolavoro.”
Kidman: “Scusa tesoro, nel film hai girato una scena in bikini e sembri una ventenne!”
Aniston: “Credo fosse la vaselina sulle lenti.”

Aniston: “Nashville ha cambiato il tuo modo di vestire?”
Kidman: “No.”
Aniston: “Avanti, puoi dirmelo: hai un cappello da cow boy nascosto nell’armadio?”
Kidman: “No, non ne metto ma penso siano carini. A volte li indosso sui bikini ma è un altro discorso… Mi piacciono su Sunday Rose.”

Aniston: “Keith ti compra vestiti?”
Kidman: “Sì, soprattutto lingerie”
Aniston: “Carino! Gli hai dovuto insegnare i tuoi gusti?”
Kidman: “Non gli ho mai dovuto insegnare nulla, è questo che amo: sembra sempre sapere tutto.”

Kidman: “Mi piace chiedere alle persone se preferirebbero un amore che duri una vita o una carriera che lasci il segno nella storia. E qualcuno mi risponde che preferirebbe la carriera.”
Aniston: “Io so cosa sceglierei. L’amore della mia vita.”
Kidman: “E cosa diresti alla Jennifer Aniston ventenne?”
Aniston: “Le direi di divertirsi di più. Avevo davvero troppa ansia inutile all’epoca. Stai arrivando ai trent’anni? Ne hai paura? No, sta succedendo. E’ fantastico! Non ti preoccupare se qualcosa se ne va… goditelo mentre sta succedendo. E non ti preoccupare di ciò che non esiste.”

Aniston: “Hai detto che il periodo in cui hai vinto l’Oscar per The Hours (nel 2003) era un periodo malinconico per te…”
Kidman: “Oh, sì. E’ strano quanto la vita ti dia il meglio e il peggio. Probabilmente era il periodo più infelice della mia vita, quello. Ed ero single… Un periodo stranissimo.”

Aniston: “Isabella e Connor vengono spesso a Nashville?”
Kidman: “No, non vengono. Non amano troppo Nashville. Sono così cresciuti… Voglio dire, sono adulti.”

Aniston: “Sei in un momento così incredibile per te. Cosa diresti alla Nicole Kidman ventenne?
Kidman: “Che incontrerà l’amore della sua vita. Tutta la mia vita ha girato intorno a questo, alla speranza che succedesse”.

Via Harper’s Bazaar

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