In eterna polemica con Le Iene per i tanti servizi in cui è finita a cazzotti, da oggi in sala grazie al già chiacchierato perché rifiutato dal Festival del Cinema di Roma Something Good, da lui diretto e interpretato, da anni deputato della Repubblica che non si sa quando trovi il tempo per presentarsi in Parlamento (forse mai?) e momentaneamente lontano dalle scene per ‘curarsi’, Luca Barbareschi è tornato a parlare dalle pagine di Vanity Fair.

E come al suo solito l’ha fatto senza privarsi dichiarazioni ‘pregne’ di sostanza gossippara. L’ex conduttore televisivo si è infatti complimentato pubblicamente con Lapo Elkann, settimane fa uscito allo scoperto in un’intervista con il Fatto Quotidiano nel confessare abusi sessuali subiti in giovane età. Un’atroce verità più volte in passato rimarcata dallo stesso Barbareschi, per questo motivo vicino al rampollo di casa Agnelli.

“L’ho trovato un atto di grande coraggio per uno che appartiene a una famiglia così complicata. E non ho dubbi che sia sincero, perché ha quell’iter di autodistruzione tipico di chi è stato vittima di quel genere di violenze. È un problema su cui ho lavorato tanto, prima su di me, e poi attraverso la fondazione che ho creato per aiutare le vittime e che, proprio quest’anno, ho deciso di chiudere devolvendo gli ultimi fondi all’ospedale Bambin Gesù. L’ho chiamato e gli ho raccontato la mia esperienza. Ho partecipato spesso alle riunioni degli AAA (All Addicts Anonymous, il programma che cura ogni tipo di dipendenza) e sono convinto che funzionino per chi, come me, ha passato la vita a farsi del male”.

Un male che Luca ha conosciuto in prima persona, come da lui candidamente ammesso:

“Drogandomi, distruggendomi, punendomi ogni volta che ottenevo un risultato. Cocaina, alcol. Ho provato tutto. Non è bello sconvolgersi e ritrovarsi il giorno dopo nel letto di qualcuno che non sai neppure chi sia. Inoltre, col tempo, ho capito che la trasgressione arriva a un punto di stallo. Lo puoi fare in due, in tre, con un altro uomo, un trans, ti leghi. Ma più in là di tanto non puoi andare”.

Da poco diventato nonno grazie al parto della figlia Barbara, avuta dall’ex moglie Patrizia Fachini, Barbareschi ha così provato a percorrere la strada dell’umanità, aprendosi ancora una volta nei confronti del suo passato fatto di trasgressioni e laceranti verità adolescenziali. Se non fosse che ad incidere sulla sua figura, tutt’altro che ‘amata’ dall’opinione pubblica, siano i suoi comportamenti attuali, troppo spesso pregni di arroganza, maleducazione ed egocentrismo. Che a 57 anni, a meno che tu non voglia ancora cavalcare l’assurdità del presunto complotto cattocomunista, non puoi proprio permetterti.

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Dichiarazioni e interviste Leggi tutto