Sabato sera, nel corso dell’esibizione tenutasi all’Arena Anhembi di San Paolo, in Brasile, Justin Bieber è stato colpito da una bottiglia proveniente dal pubblico. Nel video che documenta l’incidente, è possibile vedere l’oggetto colpire la mano della pop-star, causando la caduta del microfono. Trattasi di un evidente attentato a valori occidentali, simboleggiati, in questa occasione, da un 19enne con troppi soldi e poco cervello.

Justin, che in quel esatto momento era impegnato nell’ennesima riproposizione di Boyfriend,non ha apprezzato il “gesto” e si è allontanato stizzito dal palco. Le migliaia di belieber presenti, forse ignare del motivo dietro l’improvviso stop, hanno atteso invano il ritorno sul palco del loro beniamino. Ma non c’è stato nulla da fare: l’ex di Selena Gomez ha chiuso così, con un capriccio, la data di San Paolo. Alla faccia di quando diceva “voglio essere un modello positivo“.

Certo, essere presi di mira non deve essere piacevole. Ma fare pagare una moltitudine per l’errore di uno ci sembra rientrare nella categoria “comportamenti da diva”. Anzi, da primadonna. Rimane un interrogativo: a chi appartiene la mano che ha lanciato la bottiglia? Non ad una delle fan di Justin: troppa l’adorazione per il proprio idolo. Rimangono tutti gli altri maschietti presenti al concerto: papà, fratelli, fidanzati e nonni.

E dire che, in confronto alla prima bottigliata ricevuta on stage, quella di ieri sembrava una fiore. Ricordate la tranvata rimediata da Justin nel lontano 2010? All’epoca la sua reazione fu decisamente più contenuta nonostante la violenza dell’atto.

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