Lei sembra averla presa con ironia, visto che sulla sua pagina ha condiviso uno dei tanti articoli che riferisce il fatto commentandolo con “Non mi portate le arance che me fanno acidità”. Lei è Selvaggia Lucarelli e la notizia è che è stata rinviata a giudizio dopo la querela presentata da Alessia Mancini (no, non la moglie di Flavio Montrucchio ed ex letterina).

La vicenda risale al settembre 2010 quando la Lucarelli sul suo blog dà un nome e un cognome alla presunta trans che starebbe prendendo parte in quelle ore a Miss Italia. Alessia Mancini, Miss Lazio, numero 53. La ragazza in questione reagì piangendo in diretta tv nel tentativo di rispondere alle accuse della giornalista, che ora è accusata di diffamazione.

La seconda udienza del processo che vede imputata l’ex moglie di Laerte Pappalardo (a proposito, anche qui ci sono dei problemini legali), è stata fissata per il 27 maggio del 2014, quando sarà sentita la stessa Mancini, nel frattempo sparita dal mondo dello spettacolo, nonostante allora godé di grande visibilità.

In attesa che il processo vada avanti, la Lucarelli deve far fronte anche alle critiche della collega Laura Rio de Il Giornale. In passato la blogger aveva definito “becero” il giornalismo della collega, in particolare per un articolo intitolato “La Rai si rinnova: fuori le Miss, dentro il trans” nel quale si faceva riferimento alla presenza nel cast di Ballando con le stesse di Lea T, nata Leandro. La Rio replicò scrivendo che “qui di persone becere ce n’è una sola: Selvaggia Lucarelli”.

Bene, ieri ha colto la palla al balzo – in un articolo completamento autoreferenziale – per tornare sull’argomento e per sbeffeggiare la collega che scrive su Libero:

Piero Marrazzo, ex governatore della regione Lazio che lasciò la carica a seguito dello scandalo sulle sue frequentazioni transessuali, ha scelto la sottoscritta “becera“ giornalista e la testata “Il Giornale“ per rilasciare la sua prima intervista per raccontare il suo ritorno in televisione (dal 13 novembre su Raidue). Sottoscritta “becera“ giornalista che era pure presente come inviata a Salsomaggiore in quell’edizione del 2010 e che scrisse sulla questione dell’ipotesi della miss-trans, ma senza essere querelata. Ecco, scegliete voi quali sono gli esempi di “giornalismo becero“ e di “sensibilità sotto le scarpe”.

Questione di trans, lasciamole fare.

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