La polizia di Washington ha rimesso in libertà Chris Brown. Il cantante 24enne era finito in gattabuia dopo una colluttazione avvenuta domenica mattina davanti all’ingresso di un albergo della capitale statunitense. Le autorità non sono ancora riuscite a ricostruire la dinamica della rissa. L’unica certezza, per ora, sono i lividi e il naso rotto riportati dall’uomo in seguito all’incontro/sconto con l’ex di Rihanna.

A dar retta alla versione della vittima, Chris Brown avrebbe scagliato la propria furia su di lui dopo una semplice richiesta: posare insieme per una foto ricordo. La reazione del presunto aggressore di fronte all’affetto di un fan sarebbe stata un’esternazione chiaramente omofobica (“Non mi piacciono queste cose da gay“) e una scarica di pugni, inflitti con l’aiuto della sua guardia del corpo personale.

Tutto falso, ha ribattuto Brown. La sua ricostruzione dipinge la vittima come un curiosone che avrebbe tentato invano di salire sul tour bus della celebrità. A fermarlo ci avrebbe pensato soltanto la bodyguard dell’artista: l’imputato – quel sant’uomo – non avrebbe sfiorato il fan invadente neanche con un fiore. A chi dare retta? Mistero.

Il passato di Brown non gioca a suo favore: difficile dimenticare le botte a Rihanna. Il giudice, però, sembra aver un debole per l’accusato ed ha prima declassato l’aggressione a reato minore, e ha poi evitato che Chris venisse sottoposto ad un test per stabilire la presenza di droga nel suo corpo. L’unica imposizione a cui Brown dovrà sottostare è la distanza di 90 metri dalla vittima. Un passo in più e la giustizia farà il suo corso.

Via | TMZ

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