Gigi D’Alessio attraverso la sua pagina Facebook ha scelto di replicare all’articolo pubblicato venerdì scorso su l’Espresso nel quale si raccontava che per le indagini sul furto subito nella sua casa romana a giugno si fossero mobilitate addirittura le spie dei servizi segreti specializzate in antiterrorismo. Ecco cosa ha scritto il cantante napoletano, che ha ammesso di sentirsi “cornuto e mazziato”:

È con grande disappunto che leggo l’articolo pubblicato stamane dall’Espresso,in cui si fa riferimento al furto che ho subito nella scorsa estate nella mia abitazione, a seguito del quale avrei coinvolto i Servizi Segreti per le dovute indagini.
Vorrei precisare che dopo il furto, ho presentato regolare denuncia alla stazione dei Carabinieri della zona competente, come qualsiasi cittadino, e che il mio compito si è limitato a questo!!!
Successivamente sono stato convocato dai Carabinieri per riconoscere UNO SOLO degli oggetti a me sottratti, che a seguito delle loro indagini avrebbero recuperato.
Non mi è dato sapere quali mezzi utilizzino le forze dell’ordine nel corso delle loro attività.
Non ho mai fatto richieste integrative oltre la mia denuncia di furto.
Credo che se oltre al danno io debba subire anche la beffa, mi pare davvero troppo.

A tale precisazione è arrivata anche la controreplica, affidata al giornalista che ha firmato il pezzo per il settimanale, Emiliano Fittipaldi:

Gigi D’Alessio risponde al mio articolo sui Rolex e gli 007 assai piccato. Spiegando che gli inquirenti hanno trovato per ora un solo orologio di quelli rubati qualche mese fa. Che dire: mi dispiace, spero che ritrovino presto anche gli altri! (Ps: i carabinieri che ho intervistato mi hanno detto di avere «una parte della collezione», mentre D’Alessio – contattato tramite il suo ufficio stampa – ha preferito non rilasciarmi dichiarazioni sul furto). Io poi non ho mai scritto che lui ha coinvolto personalmente i servizi segreti, ci mancherebbe. Di certo all’Aisi si sono mossi, a livelli altissimi, per ritrovarglieli. Chi ha spostato vari agenti dell’antiterrorismo sull’Operazione D’Alessio? Mistero napoletano.

In effetti la vicenda resta con molti punti interrogativi, anche se non abbiamo motivi per non credere alla versione di D’Alessio, che garantisce di essere all’oscuro di tutto.

Foto via Facebook

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