A distanza di tre anni dal fatto, arriva la condanna per Roberto Vecchioni che il 26 dicembre 2010 era risultato positivo all’alcol test in un controllo della polizia stradale sull’autostrada A4 in territorio bresciano. Il cantautore è stato condannato dal Tribunale di Brescia a 2 mesi di arresto (pena quest’ultima sospesa), al ritiro della patente per 6 mesi e al pagamento di 750 euro di multa.

Come riporta Il Giornale di Brescia, Vecchioni ha cercato di difendersi dalle accuse che gli sono state mosse a processo, precisando al giudice che la presenza di alcol nel sangue oltre i limiti consentiti dalla legge era in realtà dovuta all’assunzione di uno sciroppo per la tosse a base di destrometorfano bromidrato, che contiene alcol tra gli eccipienti, e non a un abuso di vino o superalcolici nel periodo delle feste natalizie.

A niente sono però valse le spiegazioni della difesa del cantante, che si è visto comminare queste pene. Per Vecchioni comunque questa non sarà stata una sorpresa, o comunque una tragedia, visto che nella sua vita ne ha sopportate di peggiori. Basti pensare alla sua lotta – vinta – contro un tumore l’anno scorso, oppure alla casa che si è visto svaligiare la notte di Capodanno di due anni fa.

Magari la prossima volta che avrà la tosse Vecchioni potrebbe scegliere di utilizzare un cavallo, che possa correre veloce e portarlo a destinazione, come dice una sua famosa canzone. In questo modo non correrà il rischio di incappare in controlli della polizia.

Fonte | Il Messaggero e Repubblica

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