Naomi Watts ha raccontato ai tipi di Allure la genesi della storia con il collega Liev Schreiber. Poco dopo essersi conosciuti, messa di fronte al rischio di perdere l’attimo, l’attrice inglese ruppe gli indugi e fece la prima mossa. Un azzardo che si è rivelato vincente.

Normalmente non sono così intraprendente. Lui si era alzato per andarsene e io mi ero detta: “Oh merda”. Quindi me ne sono uscita con qualcosa di sfacciato, del tipo: “Non vuoi il mio numero di telefono?”. Lo feci ridere. Più tardi mi mandò un messaggio: “Ti va di vederci ora per un drink?”. E io: “No, ci vediamo domani a colazione”.

Questo nel 2005. 8 anni dopo la coppia sta ancora insieme ed ha due figli, Sasha e Pete, nati rispettivamente nel 2007 e 2008. Nonostante le malelingue abbiano tentato di seminare zizzania in casa, il maggior cruccio della Watts è, al massimo, quello di non essere riconosciuta per strada.

Non vengo mai riconosciuta per strada, sono fortunata. Le persone mi vedono come una bambola da tappeto rosso, ma io non sono per niente così nella vita di tutti i giorni. Mi mimetizzo molto bene nella folla.

Sarà lo stesso anche adesso che è uscito il film Diana – La storia segreta di Lady D? Vestire i panni di un personaggio così amato non passa inosservato, soprattutto se la critica accoglie in maniera molto negativa la pellicola. Sapete come si dice: non tutti i mali vengono per nuocere.

Via | Allure

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