Per il pubblico anglofono è impensabile non associare il fascino di Scarlett Johansson alla sua voce rauca. L’attrice 28enne ha spiegato alla rivista Interview, che le ha dedicato la copertina del prossimo numero, come questa caratteristica non abbia sempre giocato a suo vantaggio.

Sono sempre stata pessima con le pubblicità perché la mia voce è molto profonda. A 9 anni sembrava che fossi un’idiota che beve whisky e fuma sigarette una dopo l’altro. Con quella voce non potevo vendere Jell-O [marca specializzata in dolci di gelatina, ndr].

Il riscatto della diva sarebbe arrivato soltanto una decina di anni dopo grazie a film come Lost in Translation e Match Point. Ma all’epoca quella difficoltà nel trovare un ingaggio era devastante per la giovane Scarlett.

C’era qualcuno nella classe di mio fratello maggiore che aveva partecipato a qualche pubblicità e faceva teatro. Quindi mia madre mi portò da quell’agente per bambini visto che io amavo i musical. Non mi vollero però. Ero devastata. Pensavo fosse la fine della mia carriera.

Niente di più sbagliato. Non solo Scarlett si è affermata come attrice nonostante quella voce, ma si è trasformata in un sex symbol di livello mondiale. Per molti maschietti la sua bellezza rimane irraggiungibile. Prendete, per esempio, la sua apparizione al Festival di Venezia: sono bastati un sorriso ed un vestito scollato per conquistare platea e stampa (neanche il film che presentava è riuscito a mettere tutti così d’accordo). Niente illusioni però: Scarlett è la promessa sposa del giornalista francese Romain Dauriac. D’ora in avanti sarà lui l’unico beneficiario dei sussurri dell’ambita mogliettina. Come si dice “invidia” in francese?

Via | Interview

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Dichiarazioni e interviste Leggi tutto
I video di Pinkblog Guarda di più