Il Peccato e la Vergogna: 5 motivi per amare Manuela Arcuri e Gabriel Garko

Il peccato e la vergogna

Ormai manca una puntata sola alla fine de Il Peccato e la Vergogna, fiction di Canale 5, interpretata da Gabriel Garko e Manuela Arcuri. Il successo è innegabile: circa 6 milioni di telespettatori a puntata, con Antonella Clerici e i suoi bambini di Ti lascio una canzone che tremano all'idea di essere ancora 'asfaltati' da questo sceneggiato.

Io sono alla puntata numero 3, le ho registrate e me le sto vedendo lentamente. Lo ammetto, usando il titolo, con un po' di vergogna, sapendo che per qualcuno potrebbe essere un peccato. Del resto non sono pochi quelli che criticano la recitazione di Manuela e Gabriel ma poi, chissà com'è, arriva a picchi altissimi di audience. Un po' come il Grande Fratello: nessuno lo vede ma poi quasi elencano a memoria i personaggi che sono stati eliminati dal reality show.

Noi, oggi, vogliamo darvi 5 motivi per amare Il peccato e la vergogna e i due protagonisti. Siete ancora in tempo per poter assistere all'ultima puntata... Nel frattempo potete leggervi i riassunti su Blogapuntate!

1) Il peccato e la vergogna è avvincente. La trama non è malvagia, bisogna dirlo. Poi ci sono gli stessi personaggi che si sono visti in Caterina e le sue figlie o Il bello delle donne, quindi da un momento all'altro ti aspetti che entri Virna Lisi a fare marmellate con la Zanicchi o che qualcuna chieda a Giuliana De Sio di farle i colpi di sole. Ci sono tutti gli ingredienti classici che possono piacere: alcune storie d'amore, tradimenti, gelosie, inganni. E siccome ormai le hanno ambientate ovunque (a Napoli, Como, tra le vetrine, a Gubbio, Roma, Milano, Palermo) non restava che trasportarle nel periodo del Fascismo per dare quel tocco glamour che non fa mai schifo.

2) Il peccato e la vergogna non ha una storia d'amore al centro: Premessa: sono arrivato alla fine della terza puntata, con la mattanza della famiglia Fontamara. Con una pistola, Gabriel Garko ha sparato (e fatto fuori?) tutti e due gli spasimanti della Arcuri. Così, tanto per gradire. Lui è una merda. Non ci sono scusanti e nemmeno gli autori ci sono andati leggeri con il suo personaggio: è un omicida nazista stupratore opportunista e violento. Mancava solo fosse cleptomane e petomane e poi avevano chiuso il cerchio. Ha stuprato la Arcuri e le ha ammazzato il padre, ma nei promo tv prima che iniziasse la fiction, sembrava che i due fossero spasimanti che lottano contro un destino avverso. E qui faccio un annuncio ufficiale, mancandomi ancora 3 puntate e non leggendo anticipazioni: lui non può avere possibilità di diventare buono. Mi rifiuto, non lo accetto, nemmeno se va in Africa a sfamare gli orfanelli, uno per uno, nemmeno se paga un corso di dizione alla Arcuri. No! Se nell'ultima puntata loro si fidanzano e guardano il tramonto sulla riva del lago, io dò fuoco al televisore.

3) Manuela Arcuri. Non può non essere un buon motivo per vedere la fiction no? Lei è l'eroina italiana in versione fiction della sfigata in amore. Anche ai tempi del Fascismo ha sempre una permanente impeccabile e le sopracciglia rifinite. Il trucco non manca mai e, anche in questa fiction, si è spogliata. Giusto un po', di profilo, stesa sul letto, o sul prato, ma ha fatto intravedere qualcosa. Se poi ha circa 3 espressioni nel recitare non è colpa sua: stupore (bocca aperta), pianto (occhi chiusi e tirate su di naso) e gioia (sorriso e risata monocorde). In questa fiction deve anche parlare in romano, quindi non è proprio uno sforzo impossibile. Però è bella, alle donne (stranamente) piace e agli uomini... avete capito, andiamo al punto 4.

4) Gabriel Garko. La versione maschile della Arcuri. E anche lui, spesso, non si tira indietro in scene un po' hot. Anche in questo caso, non ha perso occasione di levarsi le mutande almeno un paio di volte. Ha l'asciugamano legato alla vita, apre la porta con il sedere all'aria e mostra sovente i pettorali. Poi il cattivo non gli riesce neanche male, anche se ha sempre lo sguardo da 'Mi hai rubato TU il Kinder Bueno' e la bocca chiusa, con le labbra in avanti. Vederlo poi interpretare quel ruolo, ti provoca una voglia non indifferente di tirare Nito Valdi sotto con la macchina.

5) C'è Giuliana De Sio. Io la amo, lo ammetto. Ancora spero di vederla nei panni della perfida e cafona Annalisa Bottelli nel Bello delle donne. Anche qui è verace, forse meno sfacciata (del resto se Gabriel Garko le punta una pistola alla faccia non è che può fare il gesto dell'ombrello e andarsene), ma è sempre un piacere vederla recitare. Nel Peccato e la vergogna interpreta il ruolo di Bijou, una mignotta a capo di una casa chiusa (all'epoca ancora aperta), inizialmente invaghita di Garko. Poi capisce che è pazzo e che usa più la pistola dei vestiti e si allontana da lui. Però prima anche lei ha mostrato le zinne in una scena nella vasca da bagno.

P.S. Vi prego, anche se accecati dall'ira, non lasciate spoiler nei commenti sulle puntate che mi mancano. Grazie! In caso contrario... peste vi colga!

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