Per Tinto Brass ora conta più l'amore del sesso

brass varzi

In un'intervista al Corriere del Veneto, Tinto Brass parla della suo dramma per un'emorragia cerebrale che l'ha colpito il 18 aprile scorso. Il regista, ricorda di essersi sentito male e di come abbia faticato a reagire e a recuperare il proprio modo di essere:

"Ero nel bagno dell’albergo di Marostica e lì mi sono accasciato, così improvvisamente, senza dolore. Mi ha trovato Caterina Varzi(la sua musa ispiratrice). "I medici dissero a Caterina che ero in pericolo di vita. Ma quando aprivo gli occhi non avevo paura, mi rendevo conto della situazione ma l’apparizione di Caterina mi rasserenava, ero pronto a tutto. Ero immobile quando fino a pochi giorni prima facevo una vita intensa. Mi chiesi se valeva la pena di vivere o di morire. Una notte pensai al suicidio, con serenità. La mattina dopo, di nuovo vedendo Caterina, ho però reagito"

Questo malore ha però permesso al regista di ridimensionare il suo pensiero sul sesso e sull'amore, ribaltandolo completamente:

"Il sesso, l’eros: è l’ora di fare un discorso serio su questi temi. Il sesso non deve essere un consumo finale, ma uno stato provvisorio. La vera trasgressione oggi è l’amore. Ho inseguito la libertà attraverso l’eros, rimuovendo la morte e la vecchiaia, trasformando il sesso in un’ossessione. Ho superato questa fase: confrontandomi con la morte l’ho accettata. Non può essere il sesso l’obiettivo finale. Conta di più la sfera affettiva"

Dichiarazioni quasi sorprendenti per il maestro dell'eros italiano: il rischio di morire ha mutato all'opposto il pensiero di una vita intera e di una carriera riconosciuta e basata principalmente sull'erotismo.

Via | Corriere del Veneto

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