I proverbiali capricci ed eccessi di Lady Gaga hanno una storia antica e risalgono ai tempi in cui la pop-star non disponeva ancora di un palco su cui esibirsi. All’epoca -siamo agli inizi degli anni ’90 – Stefani Germanotta era un’eccentrica bambina del New Jersey con una particolarità a dir poco imbarazzante.

Quando ero piccola, spesso camminavo nuda [per casa]. Mia madre scherzava con me perché cercavo sempre di spaventare la babysitter. Mi nascondevo dietro il divano, mi strappavo i vestiti e correvo cantando a squarciagola La Sirenetta o cose così.

Fedele ai suoi sghiribizzi infantili, Lady Gaga ha mantenuto fede alla sua infantile avversione per gli abiti o, quantomeno, a quelli comuni. Una parte del suo successo è frutto anche dei continui shock stilistici a cui pubblico e stampa non sembrano ancora essere riusciti ad abituarsi.

Adesso trovo che sia molto interessante trasformarmi il più possibile con un po’ di trucco e un po’ di nudità. Trascorro molto tempo davanti allo specchio con queste parrucche e il trucco e i vestiti, cercando di capire come potrò diventare qualcun di nuovo.

La dichiarazione, rilasciata pochi giorni fa alla radio americana Sirius XM, arriva a poco meno di tre mesi dalla pubblicazione di Artpop, terza prova discografica in studio di Lady Gaga. Nell’attesa, i fan dell’artista 27enne potranno consolarsi ascoltando (e soprattutto guardando) il nuovo singolo della loro beniamina intitolato Applause.

Via | Sirius

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