Tra una tappa e l’altra del suo tour estivo, Marco Mengoni trova il tempo per dedicarsi a riflessioni di ampio raggio, ben consapevole che l’onda travolgente del successo possa esaurirsi e debba fare i conti con nuove realtà lavorative. Il cantante di Ronciglione, però, non ha perso il contatto con la quotidianità e si impegna a fare tutto il possibile per non alterare la cognizione di tempo e spazio (“Sto caricando la lavatrice nei due giorni di pausa di questa lunga estate, tocca fare anche questo”) come rivelato a Il Tirreno:

Devi nascere realista, e io per fortuna lo sono. Ben consapevole del momento storico schifoso che ci accompagna, tengo i piedi piantati in terra. Certo, rimango contentissimo dei risultati però nel nostro mondo, con tanti canali per sfondare, so che quest’anno sono sulla cresta e il prossimo potrei anche sparire. Ecco perché non mi monto la testa.

Il fu Re Matto, seppur con qualche riserva dettato forse dal numero esasperato di competitor, non trova che la formula del talent show sia usurata dalle tante edizioni alle spalle:

Non rinnego niente. Tuttora Sky sta facendo un buon lavoro con X- Factor, e così Fazio e la sua crew hanno reso splendido l’ultimo Sanremo. Se poi mi chiedi se la formula in sé sta tirando un po’ la corda, allora ti dico è vero, si è calcato troppo la mano. Nei palinsesti i talent nascono come funghi e rendono dispersivo il lavoro dei produttori. Più della ricerca dello spessore artistico, ha prevalso la macchina dei soldi. E così tante voci buone si perdono in fretta nel dimenticatoio.

Anche le voci sulla sua vita sentimentale (e gusti sessuali soprattutto) sembrano non scalfirlo affatto tanto da strappargli grasse risate:

Zero. Anzi, ormai è diventato un passatempo divertente. Visto che i giornali alimentano voci delle più assurde e disparate, io contribuisco con risposte sempre diverse e inverosimili. Così sto al gioco dei media.

Geniale, no?!

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Italiano Leggi tutto