Alessandro Del Piero ricorda Michael Jackson

michael jackson scultura di sabbia

"Vi ricordate le cassette? Intendo le audiocassette, o musicassette, quelle che si potevano duplicare, play, rec e via… In un “deck” dello stereo mettevi l’originale, nell’altra la cassetta da registrare. Se volessi risentirne una oggi (ammesso che non si siano smagnetizzate) avrei delle difficoltà a trovare un lettore per farlo, perché quelle vecchie cassette sono state soppiantate prima dai cd, poi dall’mp3. Quando penso a Michael Jackson, mi torna in mente l’immagine di una cassetta, penso alla mia camera a San Vendemiano, a mio fratello che ascoltava quella canzone, penso a me che gli chiedo di “farmi una copia”. Ci ho ripensato anche un anno fa, il 25 giugno del 2009. Ero negli Stati Uniti in vacanza, stavo prendendo un aperitivo con mia moglie, la tv era accesa quando la CNN annunciò che Michael Jackson era stato ricoverato in gravi condizioni. Ho avuto l’impressione di un’America ferma, in quei lunghi minuti, ad attendere una buona notizia, a sperare che non fosse vero. Purtroppo poco dopo arrivò un tristissimo aggiornamento: “The King of Pop is dead”. Una definizione perfetta, il Re del Pop. Con il suo sconfinato talento ha scritto la storia della musica, la sua musica vivrà per sempre. Un anno dopo la sua morte, se avessi con me quella cassetta, la riascolterei".

Alessandro Del Piero ricorda così Michael Jackson.

Via: TuttoSport

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