Le Top 5 di GossipBlog.it: Michael Jackson, quanto ci manchi!

michael jackson cinque motivi

Esattamente un anno fa il mondo perdeva Michael Jackson. Chissà come lo ricorderanno in futuro. Noi che abbiamo vissuto in pieno il suo fenomeno possiamo dire che era molto più di un incrocio perfetto fra un cantante ed un ballerino. Siamo nati e lui era già lì, e forse ci illudevamo che ci sarebbe sempre stato. Faceva parte del mondo, un'icona inamovibile nel panorama della cultura pop. Quasi come una montagna.

Fino al 25 Giugno 2009. Quel giorno il suo cuore smise di battere, lasciando legioni di fans in lacrime e molti altri con un pensiero che ronzava in testa: "Però in fondo non era così male". Ad una anno dalla sua morte noi di GossipBlog.it sentiamo il bisogno di dire: Michael Jackson, ci manchi. E lo facciamo stilando una classifica dei 5 motivi che, a nostro giudizio, hanno fatto di lui il Re del Pop. L'invito è quello di fare un bel salto e continuare a leggere.


La forza di volontà
Non c'è rischio di esagerazione nell'affermare che Michael Jackson ha realizzato il sogno americano. Nato in una piccola città dell'Indiana nel 1958, Jacko ha costruito il suo successo passo dopo passo, prima con i Jackson 5 e poi da solo. Il cammino non è certo stato dei più semplici: dai continui abusi di un padre violento e manipolatore ai noti problemi fisici (primo fra tutti l'impetigine) che hanno perseguitato Michael durante tutta la sua vita. Ma la forza di volontà di cui era dotato era come la sua voce: unica.



Come ballava!
Chi c'era se lo ricorda ancora. In occasione del 25esimo anniversario della Motown (storica casa discografica di musica soul), Michael regalò al mondo uno dei suoi passi più famosi: il moonwalk. Era il 1983. Da allora in molti hanno tentato di riproporlo, ma solo a lui riusciva di "camminare sulla luna" con una fluidità inconfondibile. Il Re del Pop era un ballerino, un ottimo ballerino, e il moonwalk è solo una delle tante innovazioni che apportò al modo di muoversi sul dancefloor. Come dimenticare il modo in cui afferrava le sue "parti bassi" mentre gridava al cielo, manco fosse un guerriero. È storia.



Gli scandali
Siamo pur sempre un sito di gossip, no? I pettegolezzi targati Michael Jackson hanno riempito le pagine dei rotocalchi di tutto il mondo. Gli anni '00 non sono stati molto clementi con Michael dal punto di vista professionale, i suoi album non vendevano più come una volta. Eppure l'interesse verso di lui era massimo, come all'apice del suo successo. Cosa ha fatto al viso? Chi è la madre dei suoi figli? Ha veramente molestato quei bambini? Cosa ci farà con tutti quei soldi? Perché è così strano? In molte occasioni i media hanno esagerato, sparando a zero su Michael, ma il gossip fa parte dello showbiz. E lui lo sapeva.



Lo stile
L'abbiamo già detto e lo ripetiamo: Michael Jackson era unico. Nessuno di poi potrebbe mai pensare di andare in giro con un guanto bianco mentre tiene la mano ad un scimpanzé senza suscitare risate negli occhi di chi vede. Gli eccessi visivi e stilistici facevano parte della sua musica, dei suoi tour, della sua vita. Era il Re del Pop, dannazione, ed il suo regno probabilmente non era neanche di questo mondo. Lui poteva tutto e a noi non restava che ammirarlo da lontano.



La musica
Beat It, Billie Jean, Thriller, Black or White, Bad, Dirty Diana, Man in the Mirror, Scream, Earth Song: dobbiamo continuare? Per gran parte della sua carriera Michael Jackson ha sfornato singoli che riuscivano a diventare classici nel giro di una settimana. Perché nel mondo del musica non si va avanti senza hit che entrano nel cuore delle persone e ci rimangano. E non parliamo di canzonette il cui fastidioso motivetto ci rimane attaccato volenti o nolenti. Quelle di Michael erano vere gemme soul rivestite da un leggere strato di pop. Era questo che lo rendeva un vero genio nel suo campo. Un motivo più per rimpiangerlo oggi, ad un anno esatto dalla sua morte.