Lui è Paul Schrader, una vecchia volpe di Hollywood. Non è un nome familiare ai non addetti ai lavori, eppure le sceneggiature di Taxi Driver e Toro Scatenato portano in calce la sua firma. Per Schrader il 2012 è stato segnato dall’incontro con Lindsay Lohan, protagonista del suo ultimo lavoro nei panni da regista, lo sfortunato The Canyons.

Da un film con un budget così limitato – 250mila dollari secondo Wikipedia – non ci si aspettava molto. Tuttavia le riprese sono state un’occasione unica per conoscere da vicino l’attrice più chiacchierata e difficile degli ultimi 10 anni. Commentando la performance di Lilo, il regista e sceneggiatore 66enne si è lasciato andare ad un paragone che alcuni cinefili considererebbero blasfemo.

Penso che la Lohan abbia un talento naturale per la recitazione maggiore rispetto a Marilyn Monroe . Ma, come la Monroe, la sua debolezza è l’incapacità di fingere. [Lindsay] pensa di dover provare un’emozione per essere capace di interpretarla. Questo porta a tutta una serie di turbamenti emotivi, per non parlare dei ritardi sul set e il melodramma che ne consegue.

Insomma, non è stato facile lavorare sul set di The Canyons. Con il suo comportamento, Lilo ha confermato la fama di “imprevedibile” che la perseguita da anni. Schrader ha confessato di aver sopporato di buon grado le intemperanze dell’attrice. Il motivo è semplice:

Un regista riesce a girare anche con un comportamento del genere. È impossibile girare, invece, quando c’è mancanza di carisma.

Staremo a vedere se questo benedetto “carisma” uscirà intatto dall’esperienza catartica della rehab.

Via | Daily Mail

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