Emma Marrone ha commentato il presunto tradimento di Marco Bocci ai suoi danni rilasciando alcune dichiarazioni a Il Corriere della Sera. La cantante salentina è parsa preoccupata soprattutto di smentire il titolo “Povera Emma” che il settimanale Oggi ha usato per presentare il servizio fotografico dal quale emerge il bacio dato dall’attore ad un’altra donna:

E il bello è quando leggi titoli con scritto “Povera Emma”. Povera Emma? Ma povera dove?!

La tesi dell’ex di Stefano De Martino è che quel bacio immortalato dai paparazzi altro non era che un saluto rivolto a “una sua vecchia amica” alla fine di una serata. Insomma, altro che tradimento, è l’Italia ad essere bigotta. Quell’aggettivo, bigotta, che l’ex direttrice artistica della squadra bianca di Amici 12 aveva usato già su Twitter per smentire immediatamente l’indiscrezione di Oggi (smentita poi ribadita con un tweet beffardo).

Emma a passare per la “povera” non ci sta proprio ed è anche per questo che rivendica “che ora ho la stima dei grandi network, un tour che da novembre mi porterà in giro ovunque, a Roma poi c’è un totem gigantesco con il mio faccione – quando l’ho visto mi sono messa a urlare per la gioia – e sono finita pure sui manifesti attaccati ai tram.

Quindi l’Emma-pensiero prende forma:

Stiamo tornando indietro. L’idea che passa da tanti media rispetto a come andrebbe vissuto l’amore sembra da Medioevo. Una coppia, per essere tale, deve stare sempre insieme: bisogna farsi fotografare abbracciati a ogni ora altrimenti è crisi. Il messaggio è chiaro e non mi stupisce che poi, specie tra i più giovani, possano nascere rapporti morbosi.

La 29enne, in queste ore impegnata nel Music Summer Festival a Roma, rivendica di essere una donna sì innamorata, ma anche autonoma:

Sia io che lui lo siamo: lavoriamo e abbiamo amicizie che frequentiamo a volte insieme, altre da soli. Vogliono affibbiarci l’etichetta di “coppia dell’estate”. Ma cos’è? Un tormentone? Siamo come “Il pulcino Pio”

L’analisi, per alcuni tratti impeccabile, continua:

Ormai c’è un meccanismo con i media, per cui per dimostrare che stai bene con qualcuno devi piazzarti quattro mesi sotto l’ombrellone e farti fotografare felice e contento. E magari sei la coppia più sfasciata che esiste. Trovo tutto questo molto bigotto. Siamo diventati bigotti sui rapporti. Io sto vivendo una storia d’amore bella, normale, il più possibile discreta. Per fortuna ho altro con cui campare, non il gossip.

Insomma, la morale è che non bisogna “annullarsi per vivere in coppia”. Così, ben vengano le vacanze separate, e, a quanto pare, i baci alle amiche o agli amici di vecchia data. Le dichiarazioni di Emma ad un certo punto diventano vero e proprio racconto di sé:

Faccio la cantante, non l’educatrice. Ma ho il massimo rispetto per chi mi segue e ne sento la responsabilità. Con i miei fan c’è un rapporto d’affetto e cerco sempre di far passare, anche attraverso le canzoni, dei messaggi positivi e puliti. Poi, è vero, sono schietta. Ma se all’inizio può sembrare presuntuoso alla fine è un atteggiamento che paga.

Ed alla fine arriva anche la denuncia di un mondo, quello della discografia e della musica, maschilista:

Lavoro in un mondo maschile, in cui i pregiudizi esistono. Sono già esuberante di mio, di carattere, quindi cercavo di trattenermi sul resto. Ma in questi anni ho lavorato tanto e mi sono venute le spalle forti. Ora sono una persona serena e che si vuole tanto bene. Leggevo l’altro giorno un libro di Giordano Bruno, sull’importanza di liberarsi dai filtri che la società impone. È proprio quello che sento di aver fatto.

Foto via Facebook

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