I più giovani non lo ricorderanno, ma Scottie Pippen è stato uno dei giocatori di basket più forti degli anni ’90. Si dice che il suo talento sia stato oscurato dal suo compagno di squadra più famoso, il mitico Michael Jordan, con cui Pippen ha condiviso la casacca dei Chicago Bulls.

L’evento di cui si è reso protagonista il cestista 47enne non è certo degno di lode come le migliaia di giocate viste sui parquet dell’NBA. Domenica sera Scottie ha steso un uomo che gli aveva chiesto un autografo nei pressi di un ristorante di Malibu, in California. Non conosciamo le circostanze che hanno portato all’accesso di ira del compagno di Air Jordan. Fatto sta che, una volta a terra, la vittima è dovuta sottostare ai ripetuti calci dell’ex star della pallacanestro.

Terminata l’aggressione, Pippen ha lasciato il luogo del delitto senza troppi complimenti. L’uomo al tappeto è finito all’ospedale con denti rotti e lesioni alla testa e alla schiena. Di queste, come di qualsiasi altro danno fisico riportato dalla vittima, Scottie Pippen dovrà rispondere davanti ad un tribunale. Poche ore fa, probabilmente dietro consiglio dei suoi legali, l’atleta americano si è recato in un commissariato di polizia per costituirsi.

Morale della storia? Non rovinate la digestione del signor Pippen con una richiesta inopportuna come quella di un autografo.

Via | TMZ

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