L’appello di Pippo Baudo a Papa Francesco è di quelli accorati. E no, non c’entrano i bassi ascolti de Il viaggio, il programma con il quale il conduttore siciliano è tornato ieri sera in tv su Rai3.
Baudo al pontefice non chiede un miracolo legato ai numeri dei dati auditel, ma chiede soltanto di poter fare la comunione. Sì, perché, essendo divorziato il conduttore non può prendere parte all’Eucarestia, come stabilito dai dettami della Chiesa Cattolica. Eppure qualche speranza il Pippo Nazionale la conserva, come spiega al settimanale Oggi:

Ho molto sofferto per il rifiuto della Chiesa di farmi partecipare all’Eucarestia. So che ad altri divorziati hanno concesso “deroghe”, e mi riferisco a Silvio Berlusconi e a Pier Ferdinando Casini.

Insomma, perché a loro sì e a Pippo nostro no? La solita casta dei politici? Il sospetto rimane. Intanto Baudo continua raccontando il dramma vissuto sulla sua pelle:

Ma io per anni mi sono sentito messo da parte… Confido molto in Papa Francesco, sarà determinante. Ora mi sento quasi autorizzato, direi legittimato, da questo clima di rinnovamento a riavvicinarmi finalmente alla Comunione. Prima avrei potuto ricevere l’ostia benedetta in incognito, mi accostavo al prete, ma poi qualcosa mi bloccava all’ultimo minuto e non lo facevo. Ho incontrato spesso cardinali, ma la loro posizione a questo proposito era sempre dura, intransigente. Adesso sento un’aria nuova da parte della Chiesa a favore di una modifica di questo divieto crudele.

Baudo, che comunque non manca di denunciare il fatto che durante la messa (che frequenta ogni domenica) il rito della preghiera è talvolta meccanico, infine spiega di aver fatto chiarezza su alcuni aspetti della fede negli ultimi anni:

A lungo sono stato indeciso sull’aldilà. Ora penso che, dopo, non possa che esserci un proseguimento. Anche se ho qualche difficoltà a immaginare Paradiso, Purgatorio e Inferno.

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