Dopo il grave incidente del 2012, Alda D’Eusanio ora sta meglio, anche se continua ad avere dei fastidi legati alle emorragie celebrali subite. Per fortuna al suo fianco c’è sempre Giorgio. No, non stiamo parlando di un nuovo amore, ma del pappagallo che da 13 anni vive con lei e rallegra le sue giornate. Lo racconta lei stessa al settimanale Nuovo, iniziando da quando lo ha trovato per caso in un negozio di animali:

Era il 2000 ed era da poco morto mio marito, il sociologo Gianni Statera. Stavo molto male, ero arrivata a pesare 35 chili, e una mia amica mi aveva preso un appuntamento da un neuropsichiatra. Così entrai in un negozio di animali e vidi questo pappagallo tutto spennacchiato che stava perdendo un occhio. Era depresso, si strappava le penne, perché aveva perso il padrone. Insomma, alla fine non andai più dal neuropsichiatra e mi ritrovai in macchina con questo pappagallo. Arrivati a casa, ci curammo a vicenda: io gli salvai la vita e lui mi salvò dal tunnel degli psicofarmaci, spingendomi a mangiare anche quando non volevo, perché lui voleva mangiare.

E mica mangiava come un qualsiasi volatile:

Per dieci anni ha mangiato come un essere umano. Voleva l’amatriciana, la carbonara, le salsicce, la mortadella, beveva té, e coca-cola. E infatti due anni fa è stato malissimo: i pappagalli devono mangiare cò che c’è in natura. Ora beve acqua e mangia semi e un po’ di frutta. Ma qualche volta gli concedo la pasta al pomodoro: ne va pazzo!

Il rapporto tra Alda e il pappagallo è quasi simbiotico, soprattutto dopo il brutto incidente dell’anno scorso, visti i problemi che ancora la presentatrice si porta dietro:

A volte perdo il senso d’orientamento e Giorgio, che esce con me, mi aiuta facendo un verso. Sono sempre sotto terapia neurologica per la memoria, anche perché ho cinque emorragie cerebrali che non si sono completamente riassorbite. Se mi concentro troppo mi esplode il mal di testa e ho vuoti di memoria.

Per fortuna al suo fianco c’è sempre l’attentissimo Giorgio, che non la perde mai di vista:

È molto protettivo: mi sta sempre accanto. Quando mi sveglio lo trovo sempre che mi guarda, appollaito sulla sedia accanto a me.

Non più solo cani e gatti, quindi, come animali da compagnia, ma anche i simpatici pennuti possono riservare grande affetto e sostegno ai fortunati proprietari. Non ci credete? Chiedetelo ad Alda!

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