Gisele Bündchen

Bella da morire, ma lei non si ritiene una dea. Gisele Bundchen ha parlato delle sue imperfezioni ai microfoni dell’edizione francese di Marie Claire. Come gli amici di qualcuno, i difetti della top model brasiliana sono immaginari, nondimeno la dichiarazione che segue è degna di nota per l’amore proprio che traspare.

Cosa mi piace del mio viso? Le lentiggini. Cosa non mi piace? Niente. Non voglio essere presuntuosa, ma mi accetto così come sono, con i miei lati positivi e quelli negativi. Quando 12 anni fa ho cominciato a lavorare come modella, le persone commentavano il mio naso. Dicevano che era troppo così o cosà. Ne parlai con mio padre e lui mi fece capire come fosse una parte importante della mia personalità. Ora mi sento a mio agio. Non sono una dea, ma sono io. Mi sento bene con me stessa.

Così a suo agio che Gisele, 33 anni a luglio, si è quasi stufata di avere sempre a che fare con sé.

Ad essere sincera, non mi guardo mai nello specchio. Il mio lavoro consiste nel vedere costantemente immagini di me e a volte mi annoia.

Beh, ogni tanto allo specchio si guarda: ne abbiamo le prove. Ma tornando al concetto di bellezza, la moglie di Tom Brady ha spiegato come viene inteso dalle sue parti.

Sono cresciuta in Brasile. Lì c’è una nozione di bellezza e seduzione diversa da quella Europea. Per mia madre consisteva nel creare un senso di armonia fra corpo e spirito. Mi ha insegnato ad essere a mio agio con me stessa e a rimanere così qualsiasi cosa succeda.

Finora quanto successo è questo: Gisele è la top model più pagata del mondo. Alla faccia di chi le criticava il nasino un po’ così.

Via | Female First/Marie Claire

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