Ha visto la morte negli occhi, per poi sfidarla e rinascere. Più forte di prima, come direbbe Barbara d’Urso. 12 anni dopo l’aneurisma shock che la ridusse in fin di vita e la costrinse a un lungo ricovero, Sharon Stone è tornata a parlare di quell’incredibile esperienza sulle pagine del settimanale Oggi.

L’indimenticata protagonista di Basic Instinct, oggi 55enne, ha avuto anche un attacco di cuore nel 2004, poco dopo il divorzio dal secondo marito, tanto da poter serenamente parlare di ‘miracolata’. A ripetizione.

«Mi sento fantastica perché ho avuto l’opportunità di morire e ritornare in vita. Mi sento grande perché sono più matura e viva. E mi sento grande perché ho l’opportunità di aggiungere saggezza alle parti che interpreto». «Negli ultimi anni sono stata alquanto presa a far crescere tre figli e a ritornare dall’aldilà dopo aver avuto una emorragia celebrale. Mi ritengo graziata. Sono una donna fortunata che ha avuto una seconda chance di vita e questa volta mi sento in dovere di accettare parti diverse e impegnate, ma anche divertenti perché tutto deve essere divertimento».

Come se avesse avuto una seconda ‘chance’ anche cinematografica, la Stone di oggi guarda quindi con interesse ai titoli più disparati, tanto dall’avere poco meno di 10 progetti in lavorazione, presente e futura. Un ritorno pressante sul set dopo anni di magra, causati spesso e volentieri da scelte poco coraggiose e a dir poco discutibili, dal punto di vista puramente qualitativo. 20 anni fa, era il 1992, Sharon sconvolse il mondo grazie ad una semplice ‘accavallata’ di gambe, entrando da subito nell’immaginario collettivo. Se non fosse che fino al film di Paul Verhoeven, incredibile ma vero, il suo ‘ruolo’ tipo era sempre stato diverso da quello della femme fatale.

«Avevo 34 anni e fino allora mi avevano sempre dato ruoli da nerd, da secchiona. Spesso al mio manager dicevano che non potevano darmi la parte perché non ero sexy. Così ho dovuto imparare a essere sensuale e dopo Basic Instinct non ho fatto altro che ruoli così… Il lato positivo dell’essere anziana è che finalmente mi danno altre parti, anche se spesso capita ancora che mi chiedano di spogliarmi. Io mi domando: “Ho 55 anni, quando la finiscono?”. Però dico la verità: fa sempre piacere sentire che ti vedono ancora sexy. E non vedo l’ora di non mettere più i tacchi a spillo».

Sette anni dopo il dimenticabile ed evitabile Basic Instinct 2 di Michael Caton-Jones, vero e proprio flop tanto di critica quanto di pubblico, Sharon continua così a sposare i ruoli più sexy su piazza. Anche perché con un corpo così, oggettivamente parlando, sarebbe folle privarci di cotanto piacere visivo.

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Dichiarazioni e interviste Leggi tutto