Beyoncé ha problemi con la legge islamica


Questo Governo vuole convincere la gente ad abbandonarsi al peccato e alla licenziosità.

Con queste parole si è parlato dell'imminente arrivo di Beyoncé in Egitto per una tappa del suo tour mondiale. I biglietti hanno toccato i 400 dollari, ma i politici conservatori non sono altrettanto felici di avere come ospite una donna che "appare nuda nei suoi video" e che viola le norme della sharī’a, la legge islamica. Il suo caso è addirittura finito in parlamento.

Non è solo in Egitto che Beyoncé incontra forti resistenze: ha rimandato il suo prossimo concerto a Kuala Lampur per le proteste di un partito offeso dai suoi "comportamenti sexy occidentali". Già nel 2007 aveva annullato una tappa in Malesia perché volevano che si esibisse coperta da capo a piedi, compromesso accettato da Avril Lavigne e Gwen Stefani. Le due cantanti, durante i loro concerti in Malesia, furono ben attente a non mostrare troppa pelle in giro.

Fonte: CNN

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