Volevano decapitare Joss Stone - via al processo

Kevin Liverpool e Junior Bradshaw. Questi i nomi dei due trentenni che volevano rapire, torturare e decapitare Joss Stone

Non volevano soltanto ucciderla. Niente affatto. Volevano infatti decapitarla. Ha preso il via l'incredibile processo ai due folli che volevano la testa di Joss Stone, cantautrice e attrice britannica del 1987 da sempre legata alla famiglia reale inglese. Il 14 giugno 2011, infatti, la polizia ha arrestato due uomini a Cullompton, vicino la casa della cantante, per aver tentato di derubarla ed ucciderla.

Secondo quanto è emerso dalle indagini, e qui sta la clamorosa novità, i due trentenni si erano lanciati verso l'abitazione della cantante per rapirla, torchiarla, torturarla e decapitarla, per poi gettare il corpo in un fiume. Armati fino ai denti, i due vennero fortunatamente fermati prima che il tutto potesse diventare realtà. Kevin Liverpool e Junior Bradshaw i nomi dei due delinquenti, in possesso di una spada lunga quasi un metro, affilata e pronta ad uccidere.

Durante l'udienza del processo si è scoperto che i due maniaci consideravano la Stone 'l'incarnazione del diavolo'. Tutto quest'odio, ovviamente, è nato per la vicinanza della cantante ai reali britannici, avendo cantato più volte per loro, oltre all'aver preso parte al matrimonio tra Kate e William.

Pianificato nei minimi dettagli per 5 lunghi mesi, il rapimento della Stone è stato poi fortunatamente sventato dalla polizia, grazie ad una serie di ridicoli errori commessi dai due malviventi, riusciti di fatto a seminare indizi lungo l'intera operazione. Una volta catturati, nella loro auto sono stati poi ritrovati 2 martelli, un coltello, 2 passamontagna, dei guanti, uno spuntone metallico, dei sacchi neri e del nastro adesivo. Sia Kevin Liverpool che Junior Bradshaw, ovviamente, negano qualsiasi accusa.

Fonte: TheGuardian

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