Da tempo assente dal grande schermo, la splendida Sharon Stone, 55 anni festeggiati una settimana fa, è stata rinviata a giudizio per razzismo, maltrattamenti e ingiusto licenziamento da parte della sua ex tata, Erlinda Elemen. Il prossimo 30 luglio la leggendaria Sharon dovrà infatti comparire davanti alla Corte di Los Angeles per rispondere a queste incredibili accuse, piovute sul suo capo proprio nella settimana del proprio compleanno. Quando si dice un regalo ‘originale’.

L’accusatrice, filippina e sotto contratto con l’attrice dal 2006 al 2011, avrebbe presentato così tante e credibili prove da giustificare il via al processo. La Stone avrebbe infatti minacciato, molestato e maltrattato Erlinda Elemen con frasi a chiaro sfondo razzista, definendo i filippini ‘stupidi’, ironizzando sul suo accento, vietandole di poter leggere la Bibbia in casa e ordinandole di non parlare con i suoi figli, in modo che non assorbissero i suoi evidenti difetti di pronuncia. Una macchia indelebile, se confermata durante il processo, per l’attrice, che ovviamente nega le accuse e si dichiara pronta a battagliare in tribunale.

Gli avvocati della diva hanno accusato la donna di voler far soldi con questo incredibile processo, voluto e sostenuto dalla giudice della Corte Superiore Mary Strobel. Per la Stone, a breve in sala con Lovelace di Robert Epstein e Jeffrey Friedman, un altro duro colpo dopo la denuncia presentata solo 7 giorni fa dall’ex colf Angelica Castillo, in prima linea contro l’attrice perché a suo dire costretta a lavori massacranti anche se reduce da un infortunio alla schiena con tanto di prescrizione medica di riposo assoluto per 15 giorni.

Il 7 maggio del 2005, all’età di 47 anni, l’attrice è diventata madre adottando un bambino, nato in Texas, cui ha dato il nome di Laird Vonne Stone. Non contenta, negli anni successivi ha adottato altri due bambini, da crescere al fianco del modello argentino Martin Mica, di 27 anni più giovane di lei.

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