catherine spaak

Catherine Spaak è tornata in tv, nella nuova stagione di Un medico in famiglia, dove interpreta Gemma, la mamma di Bianca. Un ruolo che la vede nei panni di una donna che ha un rapporto conflittuale con sua figlia, non molto diversa da quella che è la realtà:

“Sono tornata in tv nei panni di una famosa attrice che, per dedicarsi alla carriera, ha trascurato la famiglia e perciò ha dei rapporti molto difficili con sua figlia, che non le ha mai perdonato di averla fatta tanto soffrire in passato. È un personaggio che ha dei punti in comune con me, con quello che mi è successo davvero nella vita. Anche io, infatti, ho sempre avuto rapporti conflittuali con i miei due figli, Gabriele e Sabrina. Soprattutto con Sabrina, ci sono sempre stati frizioni e dissapori, al punto che, in questo momento, non ci frequentiamo nemmeno più”.

I figli di cui parla la Spaak sono la primogenita Sabrina, nata 49 anni fa dal matrimonio con l’attore e produttore cinematografico Fabrizio Capucci, e Gabriele Guidi, 41 anni, nato dal matrimonio con Johnny Dorelli. Il matrimonio con Capucci, sposato quando Catherine aveva solo 17 anni, durò pochissimo, tanto che quando la figlia aveva pochi mesi la Spaak tentò di scappare in Francia con la bambina. Fu però fermata alla frontiera e riportata a Roma. Dopo una lunga battaglia legale, la bambina fu poi affidata alla nonna paterna, ed è da allora che nel rapporto tra madre e figlia c’è stata una frattura:

“Il mio rapporto con Sabrina è sempre stato molto difficile e lo è ancora. Ci siamo sempre scontrate, anche perché entrambe abbiamo caratteri forti. Quando Sabrina ha deciso di fare l’attrice, il nostro legame è peggiorato ulteriormente, perché avere una madre famosa, una figura così ‘ingombrante’ alle spalle, le ha reso tutto più difficile. Il suo lavoro, insomma, ha aggiunto nuovi problemi ai tanti che avevamo già, creando altri motivi di scontro”.

Su quello che è successo poi la Spaak preferisce, giustamente, non scendere in dettagli:

“Sabrina ha smesso di fare l’attrice e non abita più a Roma. Non ci frequentiamo. I nostri rapporti sono ancora molto complicati, ma, la prego, non desidero aggiungere altro”.

Con il secondogenito, Gabriele, ci sono stati dei problemi, come in tutti i normali rapporti madre-figlio, ma niente di insuperabile:

“Anche con Gabriele non sono mancate le difficoltà e gli scontri, soprattutto in passato. Però insieme abbiamo anche passato momenti bellissimi. Lui fa il produttore teatrale e, soprattutto negli ultimi anni, abbiamo lavorato insieme, allestendo alcuni spettacoli: è stato emozionante”.

La speranza di riallacciare i rapporti con la figlia, comunque, c’è:

“… Alla fine della serie (Un medico in famiglia, ndr), il mio personaggio e quello della Cavallin, dopo tante incomprensioni, riescono a ritrovarsi. Chissà che questa storia possa essere di buon auspicio anche per me…”.

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