Se non fosse stato per una bottiglia di troppo, quest’oggi potevamo non sapere chi fosse Tom Cruise. Almeno non come divo di Hollywood. Magari come Papa, ma non come attore. Come molti di voi sapranno, infatti, Cruise provò a prendere i voti in tenera età, presso la St. Francis Seminary School di Cincinnati. All’epoca 14enne, Tom rimase sconvolto dal divorzio dei genitori, tanto da tentare la strada del seminario.

Peccato che non avesse fatto i conti con alcune bottiglie di alcolici, da lui rubate insieme ad un compagno. Una bravata che non passò inosservata, per loro sfortuna, perché una volta scoperto Cruise venne più o meno cacciato dalla scuola, abbandonando così l’idea dei voti per… diventare attore.

“Riuscimmo ad accaparrarcene un paio e a nasconderle nel bosco. I preti non se ne accorsero finché qualcuno degli altri ragazzi non scoprì il nostro piano e si ubriacò. Vennero sorpresi e costretti a confessare. La scuola scrisse una lettera ai nostri genitori dicendo che nonostante ci stimassero, preferivano che non tornassimo più. Non fummo propriamente cacciati, solo era meglio che non ci palesassimo. Andavamo a messa, trascorrevamo molto tempo nella cappella e ci piaceva ascoltare le storie che ci raccontavano. Pensavamo che i preti avessero un bellissimo stile di vita ed eravamo sinceramente interessati a diventare come loro. Ma in realtà eravamo troppo giovani per prendere una decisione simile”.

A raccontare al New York Daily News il curioso aneddoto fino ad oggi taciuto, l’amico di un tempo di Tom, ovvero tale Shane Dempler, all’epoca compagno di scorribande da seminario. Per colpa di qualche bottiglia di troppo, in conclusione, Tom Cruise non divenne prete, bensì adepto di Scientology e soprattutto divo milionario dell’ultimo trentennio hollywoodiano. Quando si dice il destino….

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