I primi figli, si sa, stravolgono la vita di qualsiasi coppia, soprattutto delle mamme, che si devono misurare in prima persona con questo nuovo ‘ruolo’. È la stessa cosa che sta capitando a Martina Stella, diventata 3 mesi e mezzo fa mamma della piccola Ginevra, avuta dal compagno Gabriele Gregorini. Lo racconta in un’intervista al settimanale Chi, dove si sofferma anche sul rapporto col padre di sua figlia.

La scelta del nome, Ginevra, che ha vinto su Lea (nome della nonna di Martina) rimasto come secondo nome, è avvenuta appena l’attrice e il compagno hanno visto la bambina:

“La prima cosa che ho pensato quando l’ho vista, è che non me la immaginavo così perfetta. La seconda, che era uguale, identica a suo papà. La terza che era proprio una Ginevra: con quella pelle bianchissima, i capelli rossicci e gli occhi chiari, vinceva il nome scelto dal papà. Però Lea è rimasto come secondo nome”.

Come mamma la Stella se la sta cavando bene, a parte che dorme poco come ogni neo-mamma. Allatta la bambina e si alza tante volte durante la notte, e si gode tutte le gioie della maternità:

“Non dormo niente, ma sono felicissima. Come ogni mamma sono innamorata di mia figlia. Sono passati solo tre mesi e mezzo e già non riesco a immaginare come potessi vivere senza di lei. Mi ha travolto completamente la vita e, allo stesso tempo, è fondamentale per la mia vita”.

Per il momento della bimba si occupa lei da sola, essendo una mamma apprensiva e avendo difficoltà a lasciare sua figlia a un’estranea:

“Mi sono scoperta molto apprensiva, non riesco a staccarmi da mia figlia, non riesco a lasciarla a nessuno, se non a mia madre e a mia sorella, che spesso vengono apposta da Firenze. Sono un po’ allergica alle tate, rimando il più possibile il momento di sceglierne una. E poi sto attenta a qualsiasi cosa, mi alzo di notte anche solo per controllare che lei respiri”.

Gabriele è invece molto più rilassato come padre:

“È fantastico. Ha un feeling tutto suo con Ginevra. E, al contrario di me, è sempre molto zen, si fida del suo istinto, è sereno e tranquillo”.

Ammette poi che con la nascita di Ginevra anche il rapporto di coppia, come spesso accade, è cambiato:

“Quando si dà vita a un progetto così importante, l’amore cambia per forza, diventa più profondo. Allo stesso tempo ti fa vedere degli aspetti del partner che non conoscevi. I certi casi sono piacevolissime scoperte, in altri casi un vero choc. Insomma, è impegnativo, bisogna venirsi incontro, dividersi i compiti, accettare difetti e diversità… E non è sempre facile. Però noi lo desideriamo tanto”.

Problemi in vista? Sembrerebbe di sì, forse dovuti anche alla differenza d’età, visto che Gregorini ha quasi 5 anni in meno della sua compagna e questo si nota in piccole cose:

“Nella sua irruenza e nella sua impulsività. Gabriele è una persona speciale, in molte cose più maturo della sua età, in altre meno. E infatti litighiamo abbastanza. Non tanto per la gestione della bambina, più che altro per la sua gelosia, che così forte non l’avevo mai vissuta con nessuno dei miei ex… Lui è molto esigente. A volte è un bene, perché mi costringe a migliorarmi, altre volte è così dura stare dietro alle sue critiche, che si arriva inevitabilmente allo scontro”.

Queste liti non hanno però fatto venir meno il desiderio di sposarsi, almeno per lei:

“Sì, ci tengo moltissimo, ma ammetto che, da quando è nata Ginevra, non ne abbiamo più parlato. Per il momento ci sono troppi altri pensieri”.

Vedremo se il questo sogno di nozze potrà presto diventare realtà.

Fonte: settimanale Chi

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Attualità Leggi tutto