Uno dei momenti di maggiore impatto nella puntata di ieri sera del Festival di Sanremo, è stata senza dubbio l’esibizione di Toto Cutugno con l’Armata Rossa, arrivato sul palco come super-ospite musicale della serata, anche per ritirare il Premio alla Carriera.

Il cantante, che compirà 70 anni il prossimo luglio, si racconta oggi in una lunga intervista a Intimità, dove non parla solo della sua carriera, ma anche della vita privata:

“Mi fa uno stranissimo effetto. Non mi pare possibile. Non voglio fare il vanitoso, ma vedo in tv uomini di 60 anni che sembrano miei padri. Sì, nonostante abbia avuto ciò che ho avuto (un tumore, ndr), anche nell’aspetto mi sento baciato dal Padre Eterno e lo ringrazierò per sempre…”.

Togliendo la parentesi della malattia, Cutugno non cambierebbe quasi nulla della sua vita:

“La riscriverei così com’è perché, malattia a parte, [la mia vita] è stata bellissima. Probabilmente, però, studierei di più, ho solo il diploma in Ragioneria, e probabilmente mi darei alla musica classica, mi sarebbe tanto piaciuto diventare direttore d’orchestra…”.

Immancabile il pensiero sull’amore, in particolar modo su sua moglie, Carla, che è al suo fianco da oltre 45 anni:

“Sono stato fortunato, non c’è dubbio. Ma io ho sempre detto che l’amore è la colonna vertebrale della vita e che se non ci fosse ci sgretoleremmo tutti al primo colpo di vento. Amore per tua moglie, per la tua compagna, certo, ma anche per tanto altro, amore e commozione vanno a braccetto…”.

Parla anche di suo figlio Nico, che ha soli 23 anni ma è un ragazzo molto maturo:

“Fisicamente mi somiglia, ma non nelle passioni che ha. Lui frequenta l’università Bocconi, ha preso già la laurea triennale. Vorrebbe diventare un grande manager. Ha insomma una testa completamente diversa dalla mia. Io sono un ignorante, al suo confronto”.

Infine, il cantante, riferendosi ai suoi 70 anni, spiega di sentirsi comunque giovane dentro nonostante il trascorrere del tempo:

“Quando parlo con mio figlio Nico, che ha 23 anni, qualche volta mi sembra quasi che lui sia il padre e io il figlio, perché davvero conservo una gran fanciullezza. E spero che rimanga intatta fino all’ultimo respiro. L’essere così caratterialmente, ti fa vedere la vita in modo diverso, te la fa vedere a colori, sei sempre pieno di progetti da realizzare e di speranze. Certo, sono un ragazzo di quasi 70 anni, ma in fondo questo è un dettaglio senza importanza…”.

E ieri, sul palco dell’Ariston, ha cercato di dimostrarlo.

Fonte: Intimità
Foto © Getty Images – Tutti i diritti riservati

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Cantanti Leggi tutto