
Un regista di successo, con una vita all’apparenza perfetta. Eppure Gabriele Salvatores, in passato, ha sentito pronunciare quella frase che nessuno vorrebbe mai ascoltare e oggi, a tanti anni di distanza, ripercorre il suo dramma personale dalle pagine del settimanale Vanity Fair:
Trent’anni fa, il Teatro dell’Elfo, che per me era la casa, la famiglia, si stava sciogliendo. Tornando da teatro una sera non mi sento bene, la mattina vado a farmi vedere e scoprono che nel sangue ho una quantità di piastrine molto più alta del normale. Avevo 30 anni, mi dissero che era leucemia, che non sarei arrivato ai 35. Ero preoccupato, anche se quelli veramente spaventati erano i miei genitori.
Una bruttissima notizia che poteva davvero essergli fatale ma che, fortunatamente, si rivelò sbagliata: si trattava infatti di un altro tipo di malattia, la policitemia:
Ancora oggi, ogni tre mesi, vado a fare gli esami, ma non ho problemi, prendo solo degli antiaggreganti. E due volte all’anno faccio un salasso, che trovo una cosa molto romantica: non ci sono più le sanguisughe come nell’Ottocento, ma nella mia fantasia resta quella cosa che faceva chi viveva forti emozioni. Il check-up è un po’ noioso, però è molto istruttivo: esci dall’ospedale pensando che sei proprio fortunato. Perché questo insegna la malattia: che - per quanto tu possa stare male - non sei il centro del mondo.
E così Gabriele a 60 anni è ancora con noi, pronto a portare un’altra bella storia al cinema. Per fortuna.
Katy Perry si è presentata vestita di rosso al party di Vanity Fair per gli oscar 2010, accompagnata dal fidanzato Russell Brand è apparsa raggiante e sexy con un vestito che a stento riusciva a contenere le sue forme. Presto darà la voce a Puffetta, si avete capito bene, sarà la doppiatrice ufficiale per il film dei Puffi in 3D.
fonte: OKmagazine
Katy Perry al party di Vanity Fair
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Che Jonathan Rhys Meyers fosse un attaccabrighe si era già capito da tempo. E questo avvistamento parigino, documentato sulle pagine di Vanity Fair non fa che accrescere la sua fama in questo senso.
Jonathan e la sua fidanzata storica, la studentessa Reena Hammer, che gli sta accanto da ben sei anni, discutono per le vie della città dell’amore come due fidanzatini qualsiasi. Chissà cosa avrà scatenato la loro lite. Questo non è dato saperlo, sappiamo solo che un bacio ha sigillato la loro pace. Almeno sino alla prossima sceneggiata napoletana da qualche altra parte del globo.
Fonte: Vanity Fair
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Ricordate il servizio di Melissa Satta per Sports Illustrated? Quello in cui ha posato completamente nuda o quasi, visto che per le parti intime era stato usato il body painting? Bene, in relazione a quelle foto un giornalista di Vanity Fair ha fatto notare all’ex velina che in occasione di quel servizio è venuta meno alla sua promessa che non avrebbe mai posato nuda. Lei però non ci sta e replica:
“Mai detto che non l’avrei fatto. Solo che un calendario in Italia è un’operazione ormai troppo ripetitiva. L’unico a cui direi subito sì è il Pirelli”.
Ma come la mettiamo con Bobo Vieri, che non ha mai nascosto la sua forte gelosia?
“E’ geloso di me, non del mio lavoro. Anzi, è stato molto fiero quando ha visto il risultato finale. Lui mi carica molto. Però a New York, alla serata di presentazione, si vergognava a fare il red carpet: è entrato dal retro”.
Sarà vero?
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Il caso Morgan ha tenuto banco prima, durante e dopo il Festival di Sanremo, e anche se la maggior parte delle voci di altri artisti si sono levate in sua difesa (noi vi abbiamo riportato quelle di Simone Cristicchi, Simona Ventura e Gialnuca Grignani) non manca però qualche voce fuori dal coro. Una ad esempio è quella di Enrico Ruggeri, che dalle pagine del settimanale Vanity Fair fa sapere:
“Morgan è stato patetico. Se uno vuole fare l’artista maledetto, deve farlo come si deve. Non può andare da Bruno Vespa a chiedere scusa, pentirsi, dire che non lo farà più. Lou Reed non l’avrebbe mai fatto. Uno come Kurt Cobain s’è sparato sul serio, non per gioco”.
Affermazione molto dura la sua, ma forse da qualcuno condivisibile. Qui a Gossipblog la vicenda di Morgan ha incontrato grande comprensione nella maggior parte dei commenti. C’è però qualcuno che la pensa come Ruggeri?
Fonte: Vanity Fair

Solo una settimana fa era circolata la notizia delle future nozze di Marta Cecchetto e Luca Toni, ma oggi arriva una ironica smentita direttamente dalla modella:
“E’ vero che sono una donna distratta, ma credo che mi sarei accorta se qualcuno mi avesse chiesto di sposarmi. Specialmente il mio Luca. Stiamo insieme da dieci anni, abbiamo due carettirini non facili, ma io e Luca ci amiamo molto e abbiamo saputo salvaguardare bene il nostro fragile equilibrio di coppia. Per l’estate, però abbiamo progammi diversi. E, soprattutto, spero che Luca abbia l’occasione di giocare i Mondiali in Sudafrica”.
Niente nozze quindi, ma l’amore continua…
Fonte: Vanity Fair
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Ragazze, vi piace Benicio Del Toro? Certo, il suo è un fascino particolare, che poco ha a che fare con molti bellocci di Hollywood. Al giornalista di Vanity Fair che glielo fa notare, l’attore risponde:
“Vuole sapere se ho mai pensato di cambiarmi il naso? No, sono troppo pigro anche solo per pensarci. E poi ho la capacità di cambiare espressione, e un viso molto mobile: non mi vorrei cambiare con nessuno. Certo, ci sono colleeghi, tipo Richard Gere, che li guardi e dici: cavolo, come è bello. Ma davvero, mi piaccio come sono. Ti costruisci - come persona e come attore - anche quando ti dicono che non vai bene perchè non sei biondo con gli occhi azzurri o hai il naso grosso.”
Però, questo sì che è essere sicuri di sè!
Fonte: Vanity Fair

Riflessione dolceamara di Giuliana De Sio sul tema dell’amore, che la nota attrice ha affidato al periodico Vanity Fair. Sentite cosa dice:
L’amore è difficile come il Superenalotto ed è sempre più improbabile che arrivi. È anche colpa mia: ho uno sguardo sospettoso sull’universo maschile. E poi tutto si è complicato, rispetto a quando ero ragazza. Oggi ci sono molti più omosessuali e bisessuali: il bacino d’utenza di noi etero si è ristretto di molto. Come se ci fosse una sorta di almodovarizzazione dell’esistenza che, come donna, non mi suscita simpatia e mi fa sentire spesso anche minoranza culturale.
L’intervista del settimanale ha poi toccato anche un tema delicato: quello dei figli che la De Sio non ha avuto…
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Sono passati quasi due mesi da quando sono apparse le prime foto di Laure Manaudou in dolce attesa, foto che hanno confermato l’ipotesi che il suo abbandono del nuoto fosse conseguenza di una gravidanza. La Manaudou partorità ad aprile il bambino che aspetta dal nuotatore francese Frédérick Bousquet e oggi ne parla per la prima volta , dicendosi per niente pentita della sua decisione:
“E’ stata una rivoluzione, ma non rimpiango nulla. Prima la sveglia suonava tutti i giorni alle 6, avevo giornate frenetiche e molto faticose. Oggi mi alzo tardi, cerco di tenermi occupata, ma ho molto tempo per me.”
E la piscina non le manca affatto:
Continua a leggere: Per Laure Manaudou ora esiste solo il suo bambino

Il caso Morgan ha generato grande interesse nei media, e dalla tv ai giornali se ne è parlato ovunque. Vanity Fair ha chiesto un’opinione anche a Simona Ventura, che ben conosce Marco Castoldi, alias Morgan, avendo condiviso per ben due anni la poltrona di giudice a X-Factor:
«Non si può legittimare l’uso della droga, in nessun modo: Morgan ha sbagliato. Nelle sue intenzioni, però, credo fosse l’ennesima provocazione su un argomento che in Italia è tabù: la droga è un fenomeno in crescita, sono tantissimi quelli che la usano appunto come ‘antidepressivò, e se ne fregano che faccia male, ma questo non si può dire. Chissà che da questa vicenda Morgan non trovi la via per uscirne. Mi spiace molto che gli sia stata carpita questa intervista. Carpita, perchè è ovvio che entri come un coltello nel burro dentro una persona che ha problemi così evidenti».
E aggiunge:
«Morgan va protetto perchè è un uomo fragile: ha addosso il male di vivere, che arriva dalla sua storia e da qualcosa che non ha mai affrontato e risolto. Il risvolto ironico è che, dopo lo scandalo, è diventato quello che voleva: una rockstar. Ora tutti vorranno sentire il suo brano. Andare al festival non gli serve più. La Rai gli permetterà di rifare X Factor? No, se non ci mette una pezza. Ma devono essere pezze grandi come la Lombardia. Carriera televisiva finita per lui? Macchè finita. In questo Paese, tranne rarissime eccezioni, nessuno paga mai».
Ha ragione la conduttrice? Morgan ora è davvero una rockstar?
Fonte: Vanity Fair
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