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Tutti gli articoli con tag morte di michael jackson

Il corpo di Michael Jackson è stato trattato con riguardo

pubblicato da Aaron


Un testimone dell’autopsia di Michael Jackson ha raccontato a Sky News che la salma del cantante è stata trattata con maggiore riguardo rispetto ad altri decessi. Il tenente David Smith ha mostrato il seminterrato dove i resti mortali di Michael sono stati registrati, pesati e fotografati, precisando che il corpo è stato trasportato nella camera mortuaria attraverso lo stesso punto di carico degli altri cadaveri.

In questo, è stato trattato come gli altri. Ero lì mentre lo pesavano ed è stato trattato sostanzialmente come qualsiasi altra persona, ma con un po’ più di riguardo. Questo solo per la sua privacy e protezione. Lo hanno tenuto praticamente sottochiave.

L’uomo ha aggiunto che i suoi colleghi sono stati meticolosi e rispettosi nei confronti della salma, nonostante l’ambulatorio di medicina legale, che ha ospitato anche i corpi di Marilyn Monroe e Robert Kennedy, registri fino a 200 ingressi al giorno e non sia facile rispettare sempre tutte le procedure.

Il medico legale ha quasi terminato la sua relazione sulle cause della morte di Michael Jackson: per gli amanti dei dettagli splatter, quindi, potrebbero presto emergere nuove indiscrezioni.

Fonte: Sky News

Michael Jackson: alcuni dubbi sul comportamento della polizia

pubblicato da giovanni de stefano


Ci sono un bel po’ di dubbi sui metodi che la polizia di Los Angeles sta usando per investigare le circostanze della morte di Michael Jackson.

Innanzitutto, la casa in affitto in cui Jacko ha vissuto i suoi ultimi, maledetti giorni non è stata ancora sigillata dalla polizia, né risulta che siano stati emessi immediatamente dopo il decesso i necessari mandati di perquisizione per raccogliervi prove.

Come mai l’automobile del medico di Michael è stata subito sequestrata e portata via come prova, mentre la casa stessa no? E, soprattutto, come mai Janet Jackson, sorella di Jacko, ha avuto il tempo di portare via dalla casa oggetti e documenti prima che le prime ispezioni sommarie fossero compiute? Vi terremo informati sulle risposte a questi e ad altri quesiti.

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EW dedica 4 copertine speciali a Michael Jackson

pubblicato da giovanni de stefano


Entertaiment Weekly ha dedicato tutto il prossimo numero (in uscita negli USA domani, venerdì 3 luglio) alla memoria di Michael Jackson.

Oltre a dei contenuti speciali (fra cui una completissima timeline degli eventi più importanti della vita di Jacko, un pezzo di Stephen King sulle riprese di Ghosts, e molte foto rare), saranno distribuite nelle edicole ben 4 differenti versioni del numero, con 4 copertine diverse.

Molto attesa anche una versione “ragionata” della discografia di Jacko.

Il numero speciale su Michael Jackson di EWIl numero speciale su Michael Jackson di EWIl numero speciale su Michael Jackson di EWIl numero speciale su Michael Jackson di EW

Michael Jackson spendeva 35.000 euro al mese per farmaci

pubblicato da giovanni de stefano


Secondo quanto afferma “Mickey Fine Pharmacy”, la principale farmacia presso la quale Michael Jackson si riforniva di medicinali, la star arrivava a spendere più di 35.000 euro al mese per pillole di varia tipologia.

Perlopiù i farmaci venivano acquistati sotto il falso nome di Omar Adams: soprattutto Vicodin, un antidolorifico; Soma, per il rilassamento muscolare e tanto, tanto Xanax (sedativo). Oltre all’ansiolitico Paxil, l’antidepressivo Zoloft e Priolosec, una pillola contro la tachicardia. Oltre alle numerose operazioni subite, sono stati proprio questi farmaci a ridurre Jacko nello stato in cui è stato trovato all’indomani dalla sua misteriosa morte.

Si sa che all’epoca dei processi, Michael prendesse fino a 40 Vicodin al giorno, e da allora questa assurda “posologia” potrebbe essere anche aumentata. Nel 2001, la stessa farmacia fece causa al cantante per un arretrato da più di 7500 euro.

Via | The Sun

I risultati dell'autopsia di Michael Jackson sono falsi

pubblicato da giovanni de stefano


La notizia che stiamo per darvi è ancora più sconvolgente di quella che abbiamo diffuso qualche ora fa, raccontandovi dei risultati della prima autopsia effettuata sul corpo di Michael Jackson.

Ebbene, a detta dell’Ufficio del coroner di Los Angeles, ovvero chi ha svolto tale autopsia, tutti i dettagli diffusi sulle tremende condizioni di salute in cui versava Jacko al momento del decesso (compresa assenza di capelli e muscolatura), sono da considerarsi deliberatamente false. Ecco quanto ha dichiarato il coroner in seguito alla pubblicazione sul Sun di quelle notizie:

“Il report che è stato pubblicato non proviene da questo ufficio. Non sappiamo da dove quelle informazioni possano provenire, o da chi. Non solo non sono informazioni accurate, ma alcune di essere sono completamente false”.

Via | TMZ

L'ultimo medico di Michael Jackson collabora con la polizia

pubblicato da giovanni de stefano


Dopo un primo interrogatorio del dottor Conrad Murray, il medico che ha seguito negli ultimi istanti di vita di Michael Jackson, nessuna accusa ufficiale è stata mossa contro Murray.

Anzi, il medico ha deciso di collaborare apertamente e in totale trasparenza con le forze dell’ordine che stanno investigando le cause del più grande lutto mediatico degli ultimi anni.

Curioso uno dei primi fatti emersi dall’interrogatorio: il dottor Murray non aveva incontrato nessun familiare di Jacko nelle ore intorno alla sua morte, né quelle precedenti, né quelle successive. Anzi, il medico in questione non avrebbe mai conosciuto di persona qualcuno di loro. La sua automobile è stata sequestrata e sarà esaminata attentamente, alla ricerca di qualunque possibile traccia di medicinali. L’automobile si trovava parcheggiata di fronte alla casa in cui Jacko viveva negli ultimi tempi.

Via | CNN

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Debbie Rowe dichiara che Paris e Michael Jr. non sono figli di Michael Jackson

pubblicato da giovanni de stefano


Secondo Brian Oxman, avvocato di Michael Jackson , Debbie Rowe, madre di Paris Jackson e Michael Jr. Jackson (due dei tre figli del cantante), ha dichiarato, poco prima della morte di Jacko, che i due bambini (12 e 11 anni) non sarebbero realmente figli di Michael Senior.

Questo fatto, se confermato, da una parte sarebbe molto irregolare dal punto di vista dellla famiglia Jackson, perché a suo tempo Debbie firmò un accordo secondo il quale non avrebbe mai parlato di paternità di Paris e Michael Jr. E si tratta di un accordo che prevedeva di “sopravvivere” alla morte di Jacko.

Dall’altra parte, la dichiarazione di Debbie apre nuove possibilità sulla questione delicatissima dell’asse ereditario della pop star recentemente scomparsa.. Test sul DNA non sono mai stati eseguiti, del resto.

Michael Jackson: la famiglia ha richiesto e ottenuto seconda autopsia

pubblicato da giovanni de stefano


Su richiesta della famiglia di Michael Jackson, una seconda autopsia sarà eseguita sul corpo del cantante, scomparso in maniera niente affatto chiara venerdì.

Questa volta, dell’autopsia si sta occupando un medico privato: la scelta di una una seconda autopsia “in proprio” non è esattamente la più ortodossa, dopo una morte in ospedale, e dopo la prima autopsia, ma sappiamo quanto uniche siano le caratteristiche e le possibili conseguenza di una scomparsa come quella di Jacko, soprattutto se si considerano le questione ereditarie.

Dal momento che le autorità di Los Angeles che stanno investigando sulla morte di Jacko non hanno avuto niente in contrario con questa seconda autopsia, soprattutto considerato che il “Coroner’s Office” - che si è occupato dei primi rilievi sul corpo della pop star - non è ancora riuscito a stabilire con chiarezza la causa reale della sua morte. Non si conosce il nome del medico che si sta occupando della seconda autopsia.

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I retroscena dei due medici intorno alla morte di Michael Jackson

pubblicato da giovanni de stefano


L’uomo che si credeva - almeno in parte, piccola o grande che fosse - responsabile della morte di Michael Jackson; l’uomo che si credeva lo avesse indotto a imbottirsi di medicinali (e dei medicinali sbagliati, purtroppo), sarà probabilmente presto libero da ogni sospetto.

L’uomo in questione risponde al nome di Dr. Tohme Tohme, ed è stato ricercato dalla polizia di Los Angeles, perché servivano delle sue risposte, e subito, sul perché dell’ultima somministrazione di medicinali a Jacko, quella somministrazione di Demerol che gli è poi stata fatale.

Jermaine Jackson ha indicato alle forze dell’ordine che Tohme era presente al momento del malore che ha condotto alla morte suo fratello Michael, ma così non era.

Il punto è, semplicemente, che non si trattava di Tohme, il quale ha negato (e, con tutta probabilità, non mentendo) di essersi occupato “clinicamente” di Jacko negli scorsi giorni (si autodefinisce più un manager che un medico per il cantante). Non era scomparso, in seguito alla morte del suo cliente, come riportato inizialmente da diversi blog: non era in città.

Il medico da braccare, nelle scorse ore, è diventato un altro: tale Dr. Conrad Murray. Che ora è sì ricercato dalla polizia, ma con una questione in più in sospeso: da più di 10 giorni aveva annunciato di voler rinunciare all’esercizio della professione medica. Tutto questo, pur trovandosi, in pratica, ad essere il medico curante di Jacko in quei frangenti fatidici. Vi terremo informati sugli eventuali aggiornamenti.

La battaglia per l'affidamento dei figli di Michael Jackson si preannuncia durissima

pubblicato da giovanni de stefano


TMZ riporta della prospettiva di una “battaglia epica” per l’affidamento dei due figli di Michael Jackson di cui si conosce la madre, all’indomani della sua morte.

La lotta sarà tutta fra i familiari di Jacko (in primis: Katherine Jackson, madre dei Jackson Five) e Debbie Rowe, la madre dei due piccoli in questione Paris Jackson e Michael Jr. Jackson.

Il fatto è che Debbie non ha mai ufficialmente rinunciato alla custodia dei due figli. Secondo le leggi della California, a patto che la cosa non sia dannosa, la madre biologica di due orfani minorenni ha il diritto di ottenerne la custodia. La famiglia Jackson è molto unita in queste ore, e continua a sostenere che i due ragazzi, rispettivamente di 11 e 12 anni, non sentono la madre come una presenza familiare, e che anzi non la riconoscono neanche come madre. Il loro giudizio è secco:

“I bambini devono restare in famiglia”.