
La madre di Brittany Murphy, Sharon, avrebbe condiviso il letto con il genero Simon Monjack nei mesi successivi alla morte della figlia, avvenuta lo scorso dicembre. L’indiscrezione è stata riportata da TMZ che cita fonti investigative. Gli inquirenti escludono che fra Sharon Murphy e Simon Monjack, scomparso appena tre mesi fa nella stessa casa che condivideva con la moglie attrice, ci sia stata una relazione di tipo sessuale. Certo è che dormire con il vedovo di tua figlia è una scelta quantomeno fuori dal comune.
Via | TMZ

Un bambino ed una bambina da due donne differenti: la vita segreta di Simon Monjack era tutta contenuta in alcune e-mail ritrovate nel suo computer portatile. La scoperta è stata fatta dal fratello e dalla madre dell’uomo dopo una recente visita nella casa in cui il marito di Brittany Murphy è morto 3 settimane fa, ad appena 5 mesi dalla scomparsa della moglie. Il portatile adesso è in mano ai medici legali che si occuperanno di analizzare la corrispondenza rivelatrice.
Sharon, la madre della Murphy, non ha però gradito la notizia ed ha accusato i familiari del genero di furto. Dopotutto il computer in questione si trovava in casa sua prima che venisse “ritrovato”. Nuova guerra fra famiglie in vista?
Via | TMZ

Secondo quanto riportato oggi da TMZ, nel corso degli ultimi due anni Brittany Murphy ritirava mensilmente dalle 200 alle 400 pillole. Ansiolitici, antidepressivi, antidolorifici: ce n’erano per tutti i gusti. Le medicine erano tutte prescritte dal dottor Richard Kroop, interrogato proprio ieri dagli inquirenti.
L’abbuffata di farmaci risalirebbe ai primi mesi del 2008 ed ebbe termine soltanto 4 mesi prima della sua prematura scomparsa. Lola Manilow Murphy era il nome fittizio usato da Brittany in farmacia.
Via | TMZ

(La foto di questo post è una delle ultime scattate a Brittany Murphy prima di essere stroncata da un arresto cardiaco domenica 20 Dicembre).
Nonostante la giovanissima età, Brittany Murphy aveva già fatto testamento prima di sposare suo marito Simon Monjack nel 2007. Secondo le indiscrezioni trapelate, l’attrice avrebbe lasciato tutte le sue proprietà, compresa la casa nella quale è collassata poco prima di morire, alla madre Sharon. Rimarrebbe quindi escluso dall’eredità il marito, anche se non ci sono conferme al riguardo.
Via | TMZ

Torniamo a parlare della morte di Brittany Murphy perché sono spuntate nuove teorie: l’autopsia non ha rilevato nulla di anomalo ma il sito Tmz ha scoperto che in camera sono state trovate diverse boccette di medicinali, tra cui un ansiliotico e un antidepressivo.
Il SecoloXIX invece ha pubblicato un video in cui si parla di un festino russo.
Mentre il LA Times si butta sull’ipotesi dell’Influenza A: una fonte ha riferito che l’attrice si stesse curando con alcune (forse troppe) medicine. L’autopsia comunque non ha rivelato nulla, come abbiamo detto. Alcuni hanno anche parlato di anoressia.
Tutti ad Hollywood sono sconvolti per la dipartita di Brittany ma veramente scosso è Ashton Kutcher, ex fidanzato dell’attrice:
“Oggi il mondo ha perso un piccolo pezzo di sole. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia di Brittany, a suo marito e alla sua fantastica madre Sharon. Ci vediamo dall’altra parte”.

Brittany Murphy è stata trovata morta l’altro ieri per arresto cardiaco. La polizia ha però deciso di aprire un’inchiesta visto l’uso di alcool e droghe da parte dell’attrice e visto la presenza di “molto vomito” accanto al suo corpo. L’autopsia però non ha rilevato nulla di sospetto ed il medico ha dichiarato che “la morte è sopraggiunta per cause naturali”. I risultati tossicologici però non sono ancora pronti, servirà ancora qualche settimana.
Via: TheSun

L’autopsia sul corpo di Brittany Murphy verrà eseguita oggi a Los Angeles, nonostante il forte (e incomprensibile) parere contrario del marito Simon Monjack. La morte dell’attrice 32enne, stroncata ieri mattina da un arresto cardiaco nella sua abitazione di Los Angeles, ha sconvolto il risveglio domenicale di Hollywood, convogliato immediatamente in messaggi di condoglianze su Twitter.
Come qualsiasi morte celebre, anche quella di Brittany Murphy si presterà a speculazioni e a fantasiose tesi cospirazioniste. Quello che sappiamo con certezza è che la polizia ha aperto un’inchiesta per vederci chiaro. Dopo una prima perquisizione, le autorità hanno trovato un grande numero di farmaci nell’abitazione della coppia. Pare che nell’ultima settimana l’attrice abbia contratto una forma di influenza che stava cercando di curare. La madre della Murphy ha inoltre dichiarato che sua figlia soffriva di diabete.
Ma in molti pensano che l’arresto cardiaco, molto raro a 30 anni, sia stato causato da un’overdose di cocaina, sostanza che in passato aveva già causato problemi a Brittany. Non ci resta che aspettare i risultati degli esami tossicologici sull’ennesima stella di Hollywood caduta troppo in fretta.
Via | CBS4

La giovane vita di Brittany Murphy è stata spezzata per sempre ieri mattina da un arresto cardiaco che l’ha stroncata nella doccia della sua casa di Los Angeles. Aveva 32 anni. A rinvenire l’attrice priva di coscienza nel bagno della sua abitazione è stata la madre Sharon. Non è bastato l’immediato trasporto al Cedars-Sinai Medical Center: l’attrice è stata dichiarata morta all’arrivo in ospedale.
Le cause che hanno portato all’arresto cardiaco non state ancora chiarite, ma alcune fonti investigative rivelano che nella casa sono state rinvenute molte medicine (tutte prescritte da un medico). Non sono state trovate sostanze illegali. Brittany era sposata con il regista inglese Simon Monjack dal 2007. Fra i film più importanti della Murphy vogliamo ricordare 8 Mile (con Eminem), Sin City e Don’t Say A Word (con Michael Douglas). Sentite condoglianze alla famiglia.
Via | People