Riccardo Scamarcio è stato intervistato durante l’anteprima del film “Mine Vaganti“, un successo al box office, e la giornalista le ha chiesto alcune informazioni sul ruolo scelto, a partire dalla decisione di interpretare un personaggio gay, scelta tipica da chi per primo dice di essere una “mina vagante”. Lui subito interviene “Chi ti ha detto che sono una mina vagante?”. “Tu l’hai detto”, sottolinea pronta la ragazza. Riccardo sottolinea che il suo ruolo è quello di uno scrittore e il fatto che sia omosessuale è solo un dettaglio, una caratteristica. Non ha mai avuto timore di interpretare un gay e critica l’Italia per interessarsi sempre a questioni futili (una discussione con il regista per un taglio di capelli).
Alla richiesta se si piace e se apprezza il suo look, Scamarcio ammette di amare gli abiti e i vestiti che indossa. E sulle crisi dei trentenni, si sente vicino sopratutto per quanto riguarda il tema del suicidio, rivelazione che lascia stupita anche la stessa giornalista.

Tra i protagonisti dell’atteso Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek, da venerdì nei cinema italiani (qui la recensione fatta dagli amici di Cineblog), Alessandro Preziosi ha affrontato lo spinoso ed attuale argomento dei matrimoni gay. Intervistato dal settimanale Gioia, in edicola domani, Preziosi ha sottolineato come “credo che l’amore tra due uomini sia il simbolo dell’amore assoluto”, dicendo però no ai matrimoni gay, perchè “non siamo pronti“. “Dio solo sa – ha continuato l’attore– come un uomo e una donna riescono a stare uniti sotto il sacro vincolo, figuriamoci due uomini. Avere la dimostrazione del contrario non mi piacerebbe”. Non ti piacerebbe Alessandro? Quindi visto che un uomo e una donna hanno difficoltà a stare insieme, perchè far provare due uomini (o due donne)? Chissà cosa ne penseranno gli amici di Queerblog di queste a dir poco ’strampalate’ dichiarazioni…