
Il medico personale di Michael Jackson, Conrad Murray, ha deciso di consegnarsi alla polizia se il pubblico ministero lo accuserà di omicidio colposo. Il suo avvocato, Ed Chernoff, ha dichiarato:
”Non ho alcuna informazione specifica che mi porti a credere che venga incriminato questa settimana, ma se sarà così lui è pronto a consegnarsi”.
Vi ricordiamo che Murray aveva confessato di aver somministrato a Michael il medicinale Propofol e che, secondo l’autopsia, avrebbe portato il cantante alla morte.
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Via: Entertainment.timesonline
Update 5 febbraio: Murray ha deciso di consegnarsi alla polizia di Los Angeles. I suoi legali hanno parlato con la Procura di Los Angeles e alla fine hanno consigliato al medico di presentarsi ai giudici.

Il dottor Conrad Murray, medico personale di Michael Jackson e indagato per la sua morte, è stato interrogato dalla polizia. Murray ha ammesso di aver somministrato l’anestetico Propofol al cantante. Gli investigatori hanno una teoria: il medico ha iniettato il medicinale in flebo e poi si è addormentato; Jacko è stato così colpito da infarto poiché il Propofol, senza controllo, può causare l’arresto cardiaco. Ora si aspetta l’esito della nuova autopsia per avere più chiarezza in merito.

Il sospetto c’era. Ora per il dottore di Michael Jackson si mette male. Conrad Murray è ufficialmente indagato con l’accusa di omicidio. Poliziotti e agenti federali hanno compiuto una perquisizione nella clinica del medico a Houston, in Texas, e sembra abbiano trovato (secondo i rumors) diversi indizi. Vi terremo naturalmente aggiornati.

Se avete visto il film Pulp Fiction ricorderete la scena in cui Mia (Uma Thurman) viene riportata alla vita con un’iniezione di adrenalina direttamente nel cuore. Sembra che sia successo anche a Michael Jackson, ma senza successo.
Il dottor Conrad Murray ha infatti iniettato nel cuore della popostar una siringa di adrenalina, sospettando una overdose di Demerol. Niente da fare.
Via: Mirror