
Il successo e il denaro non sempre aiutano a superare i propri limiti e le proprie debolezze. Ne sa qualcosa Marco Mengoni, che rivela al settimanale Gioia di dover fare ancora i conti con un suo grande problema, l’eccessiva timidezza:
“Il “vecchio” Marco adolescente girava con il ciuffo lungo schiacciato sugli occhi, pantaloni della tuta, felponi in cui affondare, per passare inosservato, mettere le mani avanti e non essere giudicato. La musica ha tirato fuori la mia eccentricità, che non è una mascherata, è quello che ho schiacciato per tanto tempo. Io ero, sono e resto timido. Non sul palco, ma nella vita. Ora sono molto più libero, ma ancora certe cose non riesco a farle. Tipo chiamare un taxi. O prenotare un ristorante. Mi vergogno proprio”.
E voi, di cosa vi vergognate? Cosa non riuscite proprio a fare? Ditecelo nei commenti!
Fonte: Gioia

Mentre attendiamo di vederlo ospite a Star Academy, ci concentriamo ancora una volta sul versante privato di Marco Mengoni.
Il giovane ed estroso cantante, infatti, è tornato a parlare di sé dalle pagine di Tv Sorrisi e Canzoni e ne ha approfittato per approfondire un aspetto che secondo lui è stato finora riportato dai media in modo errato:
“Vivo l’amore in modo fortissimo, non solo quando sono dentro una relazione. Diciamo che sono “poliamorico”, non poligamo come è stato erroneamente scritto. E sono molto geloso verso le persone per cui provo sentimenti profondi. Guai a chi le tocca!”
Ok, cercheremo di ricordarcene! Quanto alla distinzione tra “poligamo” e “poliamorico”, se ne può discutere… ma a livello sentimentale, in pratica, cosa cambia?

Oggi è il 14 settembre ed il 14 settembre del 1983 nasceva a Londra la cantante Amy Jade Winehouse. Recentemente l’amica Lily Allen ha raccontato:
“Capivo perfettamente perché non se la sentiva di uscire di casa. Capitava anche a me di impazzire alla vista di 40 paparazzi isterici davanti a casa, perciò capivo perfettamente perché per Amy fosse più semplice stare chiusi dentro e farsi di eroina. (…) Era molto diversa da come le persone la dipingevano. Sì, ogni tanto perdeva la testa perché faceva uso di droghe, ma era anche una ragazza molto intelligente, spiritosa, divertente. La gente però non vedeva questo lato del suo carattere”.
E mentre Marco Mengoni ha dichiarato la sua paura di finire come Amy; noi vogliamo coinvolgervi in un tipo di post un po’ diverso dai solito.
Provate ad immaginarvi quando sarete vecchi: state ascoltando, che so?, Back to Black nel salotto di casa e si avvicina il vostro nipote adolescente. Come gli descrivereste Amy Winehouse? Cosa gli raccontereste della cantante? E non andiamo troppo avanti nel tempo: se siete giovani potete anche pensare ai vostri figli, non necessariamente ai nipoti. Insomma, quale ricordo di Amy porterete con voi nel futuro?
Per un ricordo musicale ed artistico vi rimandiamo invece al lungo post commemorativo di Soundsblog.

Marco Mengoni non è più il ragazzino timido e sconosciuto di X-Factor, ormai è una vera star. E deve quindi fare i conti con il rovescio della medaglia della celebrità, l’assalto delle fan:
«Ci sono orde di ragazze che mi seguono. Ho fatto autografi sulle tette, mi hanno fatto succhiotti sul collo, non cose folli. Però farsi trovare fuori dalla camera d’albergo alle quattro di notte, a fa’ le roste… Le roste, come diciamo a Ronciglione, le ronde… C’era una mamma che cercava di spingermi in camera la figlia. Mi sono un po’ spaventato. Io me vergogno pure de annà a comprà il latte…».
Ma le sue fan non sono solo ragazzine esagitate, come si potrebbe pensare:
Continua a leggere: Marco Mengoni e l'assalto delle fan e delle mamme

Sono lontani, lontanissimi, i tempi di questa foto. Dallo scorso Festival di Sanremo, infatti, Marco Mengoni e Morgan non si parlano più. Allora si seppe che l’ex giudice di X-Factor accusò di plagio il suo allievo, affermando che la canzone portata al Festival era sua. Mengoni smentì categoricamente. Oggi è proprio lui a tornare sull’argomento, in seguito alla domanda di un giornalista di Donna Moderna:
“Non sento più Morgan da Sanremo. Ce l’ha con me, non so bene perché. Tra noi del resto è sempre stato un rapporto di amore e odio: siamo due personalità forti, è facile fare a cazzotti.”
Chissà che a Natale non facciano la pace…
Fonte: Donna Moderna

Marco Mengoni torna a parlare della sua presunta omosessualità, e commenta:
“Non mi interessa cosa dicono di me. Mi preoccupo solo del mio pubblico, dell’amore che metto in un disco. Non voglio essere un sex symbol. Continuino a chiedersi se sono gay all’infinito: ci gioco sopra… Purtroppo in questo Paese basta mettersi il rimmel per essere subito attaccato sulla sessualità. Il trucco fa spettacolo e non capisco perché ci si scandalizzi. Guardo indietro e vedo Mick Jagger e David Bowie, erano artisti liberi di esprimere se stessi e questo per me è fondamentale. Chi mi porto a letto non ha nulla a che fare con il mio lavoro.”
Mengoni, chapeau!
Fonte: Tu Style
Anche questa volta i nomi li avete decisi voi attraverso le vostre preferenze. Ora vi chiediamo di scegliere il vostro preferito, l’uomo più sexy del 2010.
Avete spaziato tra personaggi italiani e stranieri: Rodrigo Guirao Diaz, Robert Pattinson, Luca Argentero, Gabriel Garko, Cristiano Ronaldo, Johnny Depp e Marco Mengoni.
Uno solo di loro otterrà la preferenza assoluta. Potrebbe anche essere questione di pochi punti… Cosa aspettate quindi a votare? Cliccate qui per eleggere … il più gnocco!
Doveva succedere prima o poi: Marco Carta, che proprio di recente in un’intervista aveva difeso la sua privacy, si è definitivamente seccato per via delle voci riguardanti la sua presunta omosessualità e ne parla apertamente al settimanale Diva e Donna, manifestando anche una certa sofferenza:
“Marco Mengoni è molto ironico su questo, io ci gioco un po’ meno. Rido anch’io, però dico che non è così, non sono gay. Ho sofferto quando sono uscite mie foto nude sul sito gay.tv: non ho alcun tipo di pregiudizio sull’omosessualità, però in quel caso mi sono sentito usato come un oggetto.”
E già che ci siamo, Marco approfitta una volta di più per descrivere la sua ragazza ideale, che a suo dire dev’essere assolutamente senza grilli per la testa:
“La ragazza più normale che abbia mai conosciuto. Non penso che finirò con una ragazza dello spettacolo. Poi, se ne trovo una dello spettacolo ma semplice, va bene, ma questo è sempre più difficile. Punto alla semplicità, le curve le voglio vedere solo io”.
Servirà questa dichiarazione a chiudere la questione una volta per tutte? Chissà…
Via | Leggo

Ieri pomeriggio, a Milano, Valerio Scanu ha incontrato i suoi fan alla libreria Mondadori di Corso Vittorio Emanuele II. Tutti in coda, armati di pazienza, solo per poter stringere la mano del proprio beniamino che ha appena vinto Sanremo: un saluto, un autografo, una foto. E lui, non è solo figlio del reality, ma “conosce” anche i suoi fan e quasi ricorda il loro nome a memoria:
“Sono un fisionomista e mi ricordo sempre i volti. Con tante di loro, poi, parlo attraverso Internet”
E poi, chiarisce una volta per tutte, questo antagonismo con Marco Carta che, non so voi, ma a me ha fatto dormire sempre con un peso al cuore, in queste ultime notti:

Il settimanale Gente ha riportato un gustoso aneddoto che riguarda Marco Mengoni, terzo classificato a Sanremo: il cantante pochi giorni fa era sul tetto di un edificio per un servizio fotografico, quando… è inavvertitamente caduto in un tombino!
Niente di grave: fortunatamente Marco si è solo danneggiato un po’ la spalla, cosa che non gli ha peraltro impedito di cantare all’Ariston al massimo della forma come sempre.
A vedere la sua espressione al momento in cui è stato proclamato il vincitore del Festival, a dire il vero è sembrato per un attimo che l’artista si sia fatto molto più male non arrivando primo. Ma lui ieri ha smentito con forza di essere rimasto deluso dal risultato e dunque… perchè non credergli?
Fonte: Gente