
È stato sotto i riflettori prima e durante il Festival di Sanremo, a causa della polemica sulla sua canzone “Luca era gay”, ma a quanto pare a Povia fa piacere essere al centro dell’attenzione. È lui stesso a confessarlo, in un’intervista al settimanale Vanity Fair:
“Mi piace andare controcorrente, non ce la faccio a vivere da pecora. La vita di un cantautore è fatta di rischi e io voglio che le mie figlie sappiano che il loro papà è sempre stato un combattente.”
Il discorso cade sulle figlie, e quindi è logico chiedergli che figlio è stato lui:
“Ho avuto problemi con la cocaina (sei mesi in un centro di recupero), l’alcol. E poi l’ansia, la depressione, gli attacchi di panico.”
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“L’uomo fa l’uomo e dà la guida spirituale. La donna nutre e alleva i figli. Oggi però nessuno vuole fare la sua parte”.
L’ultima perla di Povia, dopo lo scandalo dei soldi in beneficenza mai arrivati in Darfur e dopo l’orrendo testo di Luca era gay (lo potete leggere qui) per Sanremo. Per un tipo così non mi scomodo neanche a scrivere di più.