Ultimo appuntamento con le interviste alle quattro ragazze fotografate per il caledario Anni ‘80. Dopo Lisandra Silva, Flo Marincea e Francesca Cipriani, è la volta di Sarah Nile, contattata in esclusiva per Gossiblog:
Cosa è rimasto degli anni ‘80?
I cartoni animati
Tre aggettivi per Sabrina Salerno
Sensuale, divertente, ironica
Tre aggettivi per le altre protagoniste del calendario
Mi stai mettendo in difficoltà (ride) perchè io sono troppo sincera…(ride) Lisandra è carina. Basta.

Proseguiamo con le protagoniste del Calendario dedicato agli anni 80 (qui le foto della presentazione): dopo Flo Marincea oggi è il turno di Lisandra Silva. Cubana, una laurea in economia, fidanzatissima, 90-62-90 per 1.75 centimetri di sensualità.
Lisandra Silva è un po’ l’intervistata che non ti aspetti. Cellulare a portata di mano (2 squilli e risponde), simpatia immediata, italiano ottimo (ed è una calientissima Cubana), idee chiare. In fondo quando intervisti una modella alta quasi uno e ottanta che è nota per essere stata Madre Natura a Ciao Darwin e per avere appena fatto un calendario, l’ultima cosa che ti aspetti di trovarti di fronte è una ragazza brillante e romantica, tutt’altro che amante dell’aria fritta. Ecco, Lisandra ci ha stupito. Con le risposte che state per leggere.
Per te cosa è rimasto degli anni ‘80?
Tante cose: la musica, i bei film… gli anni 80 sono un classico ormai!
Tre aggettivi su Sabrina Salerno
È una brava conduttrice, ha fatto una grande carriera, ha una bella personalità.
Tre aggettivi sulle altre protagoniste del calendario
Franceca Cipriani: “Aahahha ma dire Francesca vuol dire Alice in Wonderland, vuol dire Barbie, vuol dire Bambola! Lei vive in un altro mondo, ma è molto simpatica!”
Sarah Nile: “Purtroppo non fa parte della mia agenzia e quindi non la conosco. Avremo scambiato due parole in tutto. Sembra simpatica, comunque, sembra una brava ragazza, ma non ho avuto il piacere di conoscerla.
Flo Marincea: “È esuberante, esibizionista, e dice ciò che pensa: la rispetto per questo”

In occasione del Venice DOC Festival, a Noventa di Piave, il 22 luglio saliranno sul palco artisti che hanno rappresentato al meglio gli anni 80. Tra questi Tracy Spencer, Jo Squillo, Ivan Cattaneo e Sandy Marton. E Vanity Fair ha chiesto a loro, il lato bello e brutto di quell’epoca. Non me ne vogliano gli altri, ma la dichiarazione più “sconcertante” è stata quella di Jo Squillo. Dopo aver ricordato il boom della droga che gli ha portato via alcuni amici cari, ha raccontato invece il bello di quegli anni:
“La capacità di sperimentare, la stravaganza creativa, dallo stile alle canzoni. Lady Gaga ha copiato tutto da me!”
Quindi basta con la storia della Aguilera che copia Lady Gaga e via dicendo. Ora c’è anche Jo Squillo che reclama i suoi diritti!
Via | VanityFair

Jo Squillo, ormai immanicata nella moda, ha deciso di dare vita ad una sua linea di abiti, senza tralasciare nulla, accessori compresi:
“Ho già il progetto. Disegnerò un capo di (quasi) tutto: una giacca, una t-shirt, una gonna, un braccialetto, un paio di scarpe”
E non finisce qui:
“E anche una linea di creme. Mi sono stufata di non trovare mai quella e allora me la faccio da sola. Mi guardi: io non ho fatto né il botox né le punturine. Eppure…”
Siete tutte un brivido all’idea? Non dovrete aspettare molto: il progetto partirà nel mese di ottobre. Il nome? “Jo”. Il cognome non se l’è filato.
Via | Virgilio