
Gonnellina scozzese e sindrome alla Peter Pan per Geri Halliwell: l’ex Spice Girl è stata fotografata in una mise “scolastica” in giro per la città. Certo, magari il macchinone da cui è scesa e il pellicciotto di visone non sono un abbinamento usuale per una teen ager, ma volete mettere la soddisfazione?
Geri Halliwell e la gonna scozzese
Via Hollywood Tuna, foto BauerGriffin
Dicono che due ministre siano ai ferri corti.
Dicono che siano entrambe molto belle.
Dicono che apparentemente la materia del contendere sia il posto da candidata sindaco (nella capitale).
Dicono anche che entrambe, un tempo, abbiano occupato un posto assai vicino al cuore del premier.
Vi ricorda qualcosa? Dovete essere esperti di politica internazionale, perché noi stiamo parlando di Rachida Dati, Chantal Jouanno e Nicolas Sarkozy.
Lo dice Novella 2000.
Doutzen Kroes posa per la collezione Repeat Cashmere Fall/Winter 2010/2011 ed è davvero sexy. A Doutzen per apparire sensuale non serve spogliarsi, anche super vestita, in versione invernale, riesce a far rimanere senza parole.
Doutzen si è appena sposata, e la nascita del loro primo figlio è prevista per gennaio 2011, auguri alla nuova coppia di futuri genitori.
fonte: millionlooks
Doutzen Kroes sexy per la collezione Repeat
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Michael Douglas parla per la prima volta della sua esperienza di malato di cancro, ora che ha terminato le cure. L’attore ha infatti concesso una lunga intervista ad ‘Hollywood Reporter’, parlando del suo difficile anno e del modo in cui ha affrontato la malattia:
“La chemioterapia, combinata con le sedute di radioterapia è stata un inferno, reso ancora peggiore dai fotografi che si appostavano all’uscita del mio appartamento per tallonarmi anche quando uscivo per una semplice passeggiata. Il livello di chemio, la quota che ti danno, in combinazione con le radiazioni, è stato il massimo che potevano fare in quel periodo di tempo”.
Su come ha reagito alla dura prova che ha dovuto affrontare l’attore ha detto:
“Guardavo le statistiche e non pensavo come se si trattasse di vita o di morte: ho considerato solo la malattia da superare. E così non ho scavato nel fondo della mia anima per vedere cosa vi vedevo. Penso a me stesso come un tipo un po’ solitario, un indipendente. Sono una di quelle persone che, quando sono malate, amano rannicchiarsi e prendere le distanze. Non mi piace avere tanta gente intorno. Non c’è niente che si possa fare per aiutare. Catherine, per fortuna, è stata comprensiva”.
Fonte: Quotidiano.net

Ci credereste mai? Kate Beckinsale è una delle donne più desiderate al mondo e rientra anche tra le dieci donne più belle del mondo, secondo una classifica di quest’anno, ma lei non ama il suo corpo. In un’intervista al settimanale Tu Style ha infatti dichiarato:
“Io mi vedo goffa e e non amo il molto il mio corpo. Ho una mia teoria: ci sentiamo belli solo se lo eravamo da bambini. E io da piccola ero bruttissima. Oltre che solitaria e triste. O almeno mi vedevo in questo modo.”
Verità o falsa modestia?
Fonte: Tu Style

“La mattina, davanti allo specchio, mi viene da ridere. Io vedo quello che sono: naso rotto, goffo, alito e respiro da fumatore, ipocondriaco e sovrappeso. Non sono per le raffinatezze da nouvelle cuisine, roba da Disneyland. Due uova fritte, pane, una fetta di prosciutto e un bicchiere di vino rosso. Ecco il mio caviale.”
A parlare così è Javier Bardem, rispondendo al giornalista di Tu Style che gli chiede se si senta un sex symbol. L’attore, oltre che dotato di gran fascino, a quanto pare è anche modesto e un po’ ruvido… sarà così che ha conquistato Penelope Cruz?

Bar Refaeli non è solo la fidanzata di Leonardo Di Caprio ma è anche una delle modelle più pagate del mondo e recentemente ha esordito anche come attrice, recitando nel thriller Session, in uscita a maggio nelle sale americane. Una donna bellissima, che però non punta tutto sull’aspetto fisico:
“La bellezza conta solo se fai la modella, non per le altre professioni. Conosco persone di successo che non sono belle, ma hanno fascino. Questo sì che è importante. Il fascino, l’intelligenza, l’umorismo, la gentilezza, i giusti valori e le giuste priorità: ecco ciò che conta, ciò che ti fa fare strada nella vita.”
Facile, direte voi, per una che non è una racchia! E’ vero, ma lei confessa di essere un po’ stanca del suo aspetto:
“Il mio lavoro dipende completamente dalla mia bellezza e comincio ad esserne un po’ stufa. Non mi preoccupo neanche più del mio aspetto, non mi guardo molto allo specchio, non mi controllo. Francamente me ne frega sempre meno”.
Che dite, ci crediamo?
Fonte: Tu Style

Non sto scherzando: Jennifer Lopez è a caccia di un assistente personale. Ecco i dettagli.
DATORE DI LAVORO: Il più bel fondoschiena del mondo, by the way anche cantante e madre. Sempre impegnata in giro per il mondo.
REQUISITI DELL’ASPIRANTE ASSISTENTE: “Dev’essere gentile anche in condizioni di stress, avere la pelle dura, ed essere capace di cavarsela all’estero, tra le altre cose. Deve essere pronto a saltare su un aereo con due minuti di preavviso, e sapersi muovere in qualsiasi città”.
ORARI DI LAVORO: “Si lavora 6 giorni alla settimana, almeno 12 ore su 24, con un giorno di riposo, che però può slittare per settimane. Reperibilità 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Puntualità assoluta.”
STIPENDIO:

Per la serie “celebrità sotto accusa“, e visto il clamore che sta suscitando la testimonianza di Naomi Campbell sui diamanti “di dubbia provenienza” che le vennero regalati, ricordiamo i precedenti incontri della modella con la giustizia.
Nel 1998 Georgina Galanis, sua assistente per una settimana (poi s’era data alla fuga), la accusò di averla colpita due volte con un telefonino, aggiungendo per di più insulti a piacere. Naomi nel 2000 si dichiarò colpevole ed evitò la condanna scusandosi pubblicamente, e risarcendo privatamente l’assistente.
Nel 2005 Naomi passò al Blackberry, e anche quello finì sulla testa di una sua assistente. Si trattava di Amanda Brack, che le riservò la pittoresca accusa di averla maltrattata “in tre continenti”. Naomi pagò, anche in quel caso.
La terza volta, invece, pagare non bastò, e arrivarono le manette.