Ne avevamo già parlato lo scorso anno, quando saltò fuori lo scandalo del Bunga Bunga che travolse Silvio Berlusconi, in particolare quando furono rese note le testimonianze spontanee di alcune ragazze alla Procura di Milano. E ne riparliamo oggi, perché una di quelle ragazze, Chiara Danese, è stata sentita in aula per l’ormai famoso Processo Ruby, a carico di Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile.
Chiara prese parte a una di quelle famose cene insieme alla sua amica Ambra Battilana, invitate entrambe da Emilio Fede, e stamattina ha ripercorso quella vicenda, scoppiando anche in lacrime:
“Ad un certo punto Berlusconi fece arrivare una statuetta raffigurante un uomo, dall’altezza più o meno di una bottiglietta d’acqua da mezzo litro con un pene sproporzionato. Berlusconi invitò le ospiti a mimare rapporti orali con la statuetta e loro lo fecero… c’era chi scopriva il seno… poi le ragazze andavano da Berlusconi, si facevano toccare, lo toccavano, cantavano ‘meno male che Silvio c’è”.

Francesco Chiesa Soprani è il nome di un agente dei vip, collegato ed emerso durante le indagini di Vallettopoli. Ha rilasciato un’intervista su Vanity Fair e ha quindi vuotato il sacco sul suo passato lavorativo e sul legame con diverse celebrità. Per esempio, Lele Mora…
“L’ho incontrato nel giro dei locali. Era il 1992. Nel Duemila mi sono trasferito a Milano e ho cominciato a fare scouting e a vendere serate nelle discoteche, per lui e per altri. Nel 2003 mi sono messo in proprio. Ho visto nascere e morire la società Mora/Corona, ho assistito alle loro liti e riappacificazioni, so tutto del loro amore. […] Mora è sempre stato innamorato di Fabrizio e hanno avuto una storia, dal 2003 al 2010. Me l’ha detto Corona stesso. Nina Moric l’ha sposata, ma non credo ne fosse innamorato. Si faceva mantenere da lei, che guadagnava tantissimo con le serate”
Vi ricordate delle voci sulla relazione tra Mora e Fabrizio Corona, no? Prima era emersa questa dichiarazione rilasciata durante un interrogatorio, poi ritrattata dall’agente dei vip che aveva ridimensionato il tutto. E ora questa ennesima presunta verità da una persona che sembra conoscerli molto bene… Ma non è tutto qui:

C’è da sguazzarci letteralmente nelle dichiarazioni emerse nel programma ‘Un giorno da pecora’, nel quale ha partecipato Lele Mora. Ieri vi avevamo raccontato delle sue dichiarazioni in merito alle intercettazioni (definite fregnacce). Oggi, invece, vi diamo qualche altra imperdibile perla. Per esempio, sapevate che deve ridare 3 milioni di euro a Silvio Berlusconi?
“Devo restituire 3 milioni di euro a Silvio Berlusconi. Glieli restituirà quando potrò. Parte di quei 3 milioni di euro, li ho restituiti ad Emilio Fede che me li aveva prestati, 800 mila euro”
Gli chiedono quindi se Fede sia così ricco:

Coinvolto nello scandalo Rubygate e dopo la conferma dell’interrogatorio comunicata ai legali, Emilio Fede ha deciso di scrivere una lettera alla moglie Diana, da decenni al suo fianco e silenziosa quanto discreta compagna di vita. La moglie gli resta accanto anche in questo momento, confidando in una esagerazione mediatica dell’accaduto:
“Mi dispiace per tutto, ma credo che si risolverà presto. Ho fiducia in lui e nella giustizia. Emilio è un grande giornalista e un personaggio pubblico, che fa notizia. Alcuni colleghi probabilmente hanno enfatizzato la sua posizione”
E così, ecco le parole che il direttore del Tg4 ha dedicato alla moglie sulla rivista Chi:
Sono diverse le notizie su Ruby Rubacuori e sulle indagini in corso che coinvolgono anche Silvio Berlusconi. Andiamo per punti:
1. Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora devono rispondere “di induzione e favoreggiamento della prostituzione e di prostituzione minorile” di Ruby Rubacuori dal settembre 2009 al maggio 2010. Sembra infatti che la “relazione” con Karima sia iniziata nel settembre 2009 quando la ragazza aveva 16 anni. Naturalmente l’avvocato di Silvio, Ghedini, rifiuta ogni accusa.
2. Cos’è il Bunga-Bunga? In pratica: seratine dove le ragazze “si esibivano in mascheramenti, spogliarelli e balletti erotici, toccandosi reciprocamente, ovvero toccando e facendosi toccare nelle parti intime da Silvio Berlusconi”. Le serate erano così organizzate: “Una prima fase prevedeva una cena, la seconda il bunga bunga e una terza fase era la scelta, da parte di Silvio Berlusconi, di una o più ragazze con cui intrattenersi per la notte in rapporti intimi, persone alle quali venivano erogate somme di denaro e altre utilità ulteriori rispetto a quelle consegnate alle altre partecipanti”.
3. Lele Mora, a volte insieme a Emilio Fede, sceglieva “giovani donne disposte a prostituirsi presso la residenza in Arcore di Silvio Berlusconi, individuandole anche tra le ragazze legate per motivi professionali all’agenzia operante nel mondo dello spettacolo dal medesimo gestita e organizzava in alcune occasioni l’accompagnamento da Milano ad Arcore di alcune delle partecipanti alle serate mettendo a disposizione le proprie auto, inducendo e favorendo l’attività di prostituzione”.
4. E Nicole Minetti? Gestiva “la sistematica erogazione di corrispettivi per l’attività di prostituzione svolta”. Le ragazze erano pagate con “la concessione in comodato d’uso di alcune abitazioni, ubicate a Milano 2 via Olgettina numero 65, nonchè in contributi economici… corrisposti, previo assenso di Silvio Berlusconi, per il tramite del suo fiduciario Giuseppe Spinelli”. Gli inquirenti (le dichiarazioni tra virgolette sono loro naturalmente) sostengono che Nicole “organizzava in alcune occasioni l’accompagnamento da Milano ad Arcore di alcune delle partecipanti alle serate, mettendo a disposizione le proprie auto”.
Il processo del 6 aprile a Silvio cercherà di mettere d’ordine in tutto questo casino. Sarà la fine del premier o si salverà (ancora)?
Ma quante sono queste cene? Io mi sono perso, giuro. Comunque ecco altre foto delle cene del Premier, mostrate in esclusiva al settimanale Chi da parte del deputato Mariarosaria Rossi, componente delle commissioni Giustizia e Lavoro della Camera. Ed è sempre lei che è stata intercettata in una telefonata del 24 agosto 2010 mentre parlava al telefono con Emilio Fede e, alla notizia del suo arrivo a Villa San Martino con altre due amiche, aveva sbottato: “Ah che palle che sei! Due amiche, quindi bunga bunga, due de mattina, io ve saluto eh?!”
La Rossi, oltre a mostrare le foto, ha anche accettato di rilasciare un’intervista nella quale (ovviamente) specifica l’assoluta innocenza e serenità nelle feste del Premier. E inizia specificando il numero delle cene:
“Confermo di aver organizzato per il presidente Berlusconi due cene al castello di Torcrescenza. A queste cene erano invitate le deputate del Popolo della Libertà. A quanto mi risulta di cene a Torcrescenza non ce ne sono state altre”
Le foto delle cene di Berlusconi
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Simona Ventura è carica a mille per l’inizio dell’Isola dei famosi 8, in partenza lunedì 14 febbraio, proprio a San Valentino. E, una delle notizie più curiose è la partecipazione di Raffaella Fico come concorrente del reality show. Ma la conduttrice ci tiene a spiegare una grande differenza:
“Non sono io che convoco le ragazze che sono state ad Arcore. E’ Arcore che chiama quelle che sono venute all’Isola”
E proprio sulla bella showgirl, presente nelle intercettazioni che riguardano Silvio Berlusconi, commenta così il suo ruolo nel programma:

Se pensavate che Emilio Fede si sarebbe limitato a dichiarare la propria innocenza e a difendere Silvio Berlusconi, vi sbagliavate. Ora, il direttore del Tg4 ha deciso di passare all’attacco e ha sporto querela contro il brigadiere Luigi Sorrentino, che aveva dichiarato che le auto di scorta venivano utilizzate per accompagnare a casa le ragazze che partecipavano ai festini ad Arcore.
“Quell’uomo dice cose gravissime, io non sono mai tornato a casa alle 4 del mattino, ho la scorta perché sono stato minacciato di morte e mai l’ho usata per altri motivi. Ora mi sono rotto le scatole, non si possono denigrare le persone in questo modo”
Per Fede, l’uomo avrebbe dato falsa testimonianza. E così ha sporto denuncia.

“Le feste ad Arcore avevano uno svolgimento regolare e sicuro, ne posso essere testimone. Se qualche volta decideva di essere circondato da giovani donne, mi pare del tutto legittimo. Non ho mai visto nulla di trasgressivo. Mi sento perfettamente sereno per l’indagine. Un po’ meno per questa campagna mediatica, così aggressiva, drammatica, così lontana dalla verità”
A parlare così è Emilio Fede, nel programma ‘In mezz’ora’, in merito alle indagini sullo scandalo Berlusconi. Il giornalista tv ha anche precisato di non aver mai invitato nessuna ragazza alle cene:
“Nessuna delle ragazze è mai stata invitata da me a partire da Ruby. Si cenava, si parlava molto di politica, Berlusconi amava raccontare aneddoti sui suoi viaggi all’estero e cantava, perché è stato ed è ancora un bravo cantante. Il premier raccontava i suoi viaggi. Una volta abbiamo visto anche Baaria”
Il problema di Silvio Berlusconi secondo Fede? La generosità, ovviamente…

Ricorderete sicuramente la minorenne Ruby Rubacuori e tutta la faccenda riguardante Silvio Berlusconi… La soap-scandalo continua. La Procura di Milano ha infatti indagato Silvio Berlusconi “con ipotesi di reato di concussione e di prostituzione minorile”.
Cos’è la Concussione?
“La concussione (dal latino concussio,-onis, derivato da concussus, participio passato di concutere, estorcere) è il più grave dei reati contro la pubblica amministrazione. È un reato proprio in quanto può essere commesso dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di pubblico servizio. La condotta incriminata consiste nel farsi dare o nel farsi promettere, per sé o per altri, denaro o un altro vantaggio anche non patrimoniale abusando della propria posizione. Tale condotta può esplicarsi in due differenti modalità: costrizione e induzione”.
Per il premier c’è anche l’aggravante del reato di prostituzione minorile che punisce “chiunque compia atti sessuali con un minore di età compresa tra i 14 e 18 anni in cambio di denaro o di altra utilità economica”, ed è l’unico caso nel quale il cliente di una prostituta è sanzionato penalmente.
La polizia sta perquisendo anche gli uffici della consigliere regionale Nicole Minetti, indagata per favoreggiamento della prostituzione. Stessa ipotesi di reato per Lele Mora ed Emilio Fede.
Stamattina, intanto, Silvio Berlusconi ha parlato dei vecchi processi definendoli:
“Sono processi assolutamente inventati, ridicoli, grotteschi. Intanto io ho assicurato davanti a tutti che questi fatti non esistono. Non ci sono fatti che possono rendere possibile una condanna. Ma se nei collegi giudicanti ci saranno giudici di sinistra andrò in televisione e spiegherò di cosa si tratta”.
Sarà finito il tempo del Bunga-Bunga?