
Mentre buona parte delle persone già aveva sentenziato l’overdose come causa della morte di Amy Winehouse, ecco la notizia inaspettata e sorprendente: l’autopsia ha rivelato che nel corpo della cantante non sono state trovate tracce di droga e alcol tali da essere ritenute cause responsabili della sua scomparsa lo scorso 23 luglio 2011.
C’era presenza di queste sostanze, ma in piccole quantità e non tali da provocarne la morte. Eppure, a distanza di poche ore dalla notizia shock del corpo della cantante ritrovato privo di vita nel suo appartamento, i tabloid hanno subito parlato di dosi di eroina e cocaina fatali. Un pusher aveva rilasciato interviste in cui spiegava di aver aiutare la cantante a trovare la droga il giorno prima di quella maledetta data. E adesso? Tutto da rimettere in discussione? Forse il corpo era talmente provato dai tempi precedenti da aver improvvisamente ‘ceduto’?
Di sicuro sarà ancora più elevata l’attenzione della stampa internazionale su questo caso. E, non a caso, gli avvoltoi aumentano: è nata anche una serie di gadget (cappellini, tazze, felpe) non autorizzate su Amy, sul sito Cafèpress. Il padre ha già annunciato di voler risolvere questa spiacevole situazione al più presto.
Via | Repubblica

È deciso: la casa di Camden dove Amy Winehouse ha trascorso le sue ultime ore in vita diventerà il quartier generale della fondazione che porterà il suo nome. C’è invece più incertezza sulle cause che la suddetta fondazione sosterrà. Mitch Winehouse ha già fatto sapere che l’ente intitolato alla figlia si occuperà dei problemi che stavano più a cuore alla cantante, con particolar riguardo per la situazione dei bambini in difficoltà.
La casa di Wino però potrebbe anche accogliere anche un centro di disintossicazione, in breve rehab, se le indiscrezioni circolate nelle ultime ore fossero vere. Con il senno di poi, visto l’abuso di sostanze proibite che ha piagato l’esistenza della cantante, non sarebbe un’idea tanto malvagia. Di certo lo spazio nell’immobile non manca: l’abitazione, situata a nord rispetto alla zona centrale della capitale inglese, ha ben 10 stanze per un valore stimato oltre i 3 milioni di euro. Che ne pensate?
Via | NY Daily News

La morte di Amy Winehouse si sta trasformando in una guerra all’ultimo scoop fra tabloid. Oggi è il turno del Daily Mirror che pubblica una serie di dichiarazioni rilasciate da Tony Azzopardi, l’uomo che sostiene di aver aiutato Amy a comprare una grande quantità di droga la sera prima che questa morisse.
Azzopardi, noto nella zona di Camden nelle vesti di intermediario fra clienti e spacciatori, vuole che la famiglia Winehouse “sappia tutta la verità”. L’uomo sostiene di aver trascorso alcune ore in compagnia di Wino la sera del 22 luglio dopo che quest’ultima le avrebbe chiesto di aiutarla a comprare un po’ droga.
Detto, fatto: dopo un paio di chiamate alle persone giuste, Azzopardi avrebbe consegnato ad Amy poco meno di 15 grammi di eroina e e lo stesso quantitativo di crack dietro pagamento di 1,200 sterline (1,300 euro).
Quando Amy mi ha accompagnato a casa [in taxi, ndr] mi ha dato un bacio sulla guancia e mi ha detto che sarebbe stata l’ultima volta che l’avrei vista. Sembrava star bene, come se non toccasse la roba da un po’. Quando ho scoperto che se n’era andata non ci volevo credere.
Non possiamo non chiederci cosa intendeva con “ultima volta”: forse che Amy desiderava smettere di drogarsi per sempre? Oppure era messaggio che preannunciava il desiderio di farla finita con la vita? La polizia vuole appurare che quanto dichiarato da Azzopardi sia vero ed ha già in programma di interrogarlo. Il mistero s’infittisce.
Via | Mirror

Ora che il riserbo coniugale non ha più ragione di essere, Blake Fielder-Civil ha deciso di scoprire i molti altarini della sua famosissina ex moglie, Amy Winehouse. Secondo quanto dichiarato al Daily Mail, Wino avrebbe rubato due grammi di cocaina dalla borsetta di Kate Moss, “troppo ubriaca” per accorgersi del furto, durante un esclusivissimo party a New York. Blake inoltre dichiara, quasi fosse un vanto, ad essere stato lui il “tramite” fra Amy e l’eroina.
Una sera stavo fumando un po’ di eroina, mi ha guardato e mi ha chiesto: “Posso fare un tiro?”. Io ero fuori di testa e le ho risposto: “Ma certo!”. (Dopo averla inalata) mi ha sorriso e ha detto: “Adesso capisco perché la prendi”.
Via | Allie Is Wired

Addio Inghilterra, benvenuta Saint Lucia. Si può riassumere così l’ultima indiscrezione sulla travagliata esistenza di Amy Winehouse. Wino non vuole proprio saperne di tornare in patria. Secondo una fonte del tabloid News Of The World, la cantante sarebbe rimasta folgorata dal paradiso caraibico che la ospita da ormai quasi un anno e avrebbe intenzione di trasferirsi in pianta stabile su questa isoletta sperduta nell’Oceano Atlantico. Il trasloco ha giovato molto in termini di ispirazione, tanto che Amy afferma di non aver mai scritto tanta musica nella sua vita, ma potrebbe giovare anche da un punto di vista economico. Trascorrere meno tempo in patria potrebbe infatti significare una riduzione delle tasse. Basta infatti che Amy passi meno di 183 giorni in madrepatria per qualificarsi come “tax exile” e risparmiare tanti bei soldini. Un ragionamento veramente troppo articolato per un tipo “svampito” come la nostra beneamata. Sento puzza di commercialista.
Via | News Of The World