
Dopo mesi di indagini e perizie, il dottor Conrad Murray è stato formalmente accusato dell’omicidio colposo di Michael Jackson. A poche ore dall’accusa, il medico personale di Jackson si è dichiarato “non colpevole”. Per ora l’unica certezza è la presenza di Murray nella casa del Re del Pop il 25 Giugno 2009, giorno della sua scomparsa. Qualora fosse condannato il noto cardiologo rischierebbe fino a 4 anni di carcere. Le autorità intanto si sono mosse per tentare di revocare l’abilitazione all’esercizio della professione medica. La cauzione per il rilascio è stata fissata a 75,000 dollari, una somma tripla rispetto ad altri casi come questo.
Via | Radar Online.com

Il medico personale di Michael Jackson, Conrad Murray, ha deciso di consegnarsi alla polizia se il pubblico ministero lo accuserà di omicidio colposo. Il suo avvocato, Ed Chernoff, ha dichiarato:
”Non ho alcuna informazione specifica che mi porti a credere che venga incriminato questa settimana, ma se sarà così lui è pronto a consegnarsi”.
Vi ricordiamo che Murray aveva confessato di aver somministrato a Michael il medicinale Propofol e che, secondo l’autopsia, avrebbe portato il cantante alla morte.
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Via: Entertainment.timesonline
Update 5 febbraio: Murray ha deciso di consegnarsi alla polizia di Los Angeles. I suoi legali hanno parlato con la Procura di Los Angeles e alla fine hanno consigliato al medico di presentarsi ai giudici.

Il dottor Conrad Murray, medico personale di Michael Jackson e indagato per la sua morte, è stato interrogato dalla polizia. Murray ha ammesso di aver somministrato l’anestetico Propofol al cantante. Gli investigatori hanno una teoria: il medico ha iniettato il medicinale in flebo e poi si è addormentato; Jacko è stato così colpito da infarto poiché il Propofol, senza controllo, può causare l’arresto cardiaco. Ora si aspetta l’esito della nuova autopsia per avere più chiarezza in merito.

Il sospetto c’era. Ora per il dottore di Michael Jackson si mette male. Conrad Murray è ufficialmente indagato con l’accusa di omicidio. Poliziotti e agenti federali hanno compiuto una perquisizione nella clinica del medico a Houston, in Texas, e sembra abbiano trovato (secondo i rumors) diversi indizi. Vi terremo naturalmente aggiornati.

Nove anni fa, nel settembre del 2000, Allan Metzger ricevette una lettera dall’equivalente americano dell’Ordine dei Medici che lo rimproverava per aver prescritto dei farmaci ad una famosa cantante usando un nome falso. La celebrità in questione era Janet Jackson ed il nome usato nelle ricette era Ricardo Macchi, il cuoco personale della cantante. Rimane tutto in famiglia!
Qualche anno prima il dottore aveva lavorato anche per Michael Jackson, seguendolo durante le tappe del suo HIStory Tour del 1996, ma non è chiaro se abbia “contraffatto” le ricette anche in questo caso. Il medico però assicura di non aver seguito Michael da molti anni e si dichiara totalmente estraneo ai fatti che hanno portato alla sua morte.
Via | TMZ

Se avete visto il film Pulp Fiction ricorderete la scena in cui Mia (Uma Thurman) viene riportata alla vita con un’iniezione di adrenalina direttamente nel cuore. Sembra che sia successo anche a Michael Jackson, ma senza successo.
Il dottor Conrad Murray ha infatti iniettato nel cuore della popostar una siringa di adrenalina, sospettando una overdose di Demerol. Niente da fare.
Via: Mirror