
Lavoravo in cucina, avevo la mia cella e avevo stretto amicizie. Mi sono dovuto abituato a stare di nuovo con me, ho dovuto imparare ad apprezzarmi di nuovo. È quella la cosa più terrificante della prigione. Ci sono stato solo 4 mesi ma quando era arrivato il momento di andare a casa pensavo: “Oh mio Dio, devo uscire di qua e tornare ad affrontare la mia vita. Non sono così sicuro di volermene andare”. Non importa quello che è successo nella mia vita. In questo momento sono fiero di me stesso.
Per Boy George sono stati mesi importanti quelli passati in prigione in seguito alla condanna inflittagli nel 2009 per aggressione e sequestro di persona. Il cantante inglese si è definito soddisfatto dell’esperienza dietro le sbarre che ha segnato il punto più basso della sua carriera. Da allora Boy George è rinato. Come? Per prima cosa dicendo addio ad una vita di stravizi. E non è poco.
Via | Female First
Quanto può costare una canzone? Circa un euro, su iTunes. Ma dal vivo tutto cambia. Soprattutto se l’autore di quella canzone negli ultimi anni ha intrapreso la strada da dj, abbandonando quella di cantante. Se a tutto questo aggiungete un’asta per beneficenza, ecco arrivare lei, Kate Moss, riuscita a sborsare 23,000 euro per sentire Boy George cantare Do You Really Want to Hurt Me, ovvero una delle canzoni preferite della celebre modella.
Tutto questo è avvenuto all’evento di beneficenza organizzato da The Hoping Foundation. L’obiettivo? Raccogliere soldi per aiutare i rifugiati nei campi palestinesi. All’asta, e qui scatta la curiosità, c’erano gli stessi artisti, pagati a peso d’oro per una semplice ‘performance’. Tra questi George, rimasto basito dall’offerta di Kate Moss, tanto da permetterle di raggiungerlo sul palco. Tutt’altre cifre per i Red Hot Chili Peppers, la cui performance è stata pagata 75,000 euro, per un’asta riuscita a racimolare mezzo milione di euro.
In testa al post, gratis, l’indimenticata Do You Really Want to Hurt Me dei Culture Club, con un giovanissimo Boy George protagonista.
Fonte: TheSun

Il 14 giugno Boy George compirà 50 anni, un traguardo importante per chiunque, ma per lui, che ha vinto la sua battaglia contro alcol e droghe, ancora di più. È anche di questo che parla l’artista in una lunga intervista al settimanale Grazia, dichiarando di non essere mai stato così sereno:
“Oggi mi sento sempre meglio. Sono molto più felice, appagato e soddisfatto di me di quanto non lo fossi quando ero giovane… Ho imparato ad apprezzare le piccole cose: da un bel cielo terso a una buona tazza di tè con gli amici. Così, quando succede qualcosa di inaspettato, lo vivo come una piccola magia.”
Volete saperne di più? Eccovi uno stralcio dell’intervista alla star, al giro di boa del mezzo secolo di vita, dove parla di famiglia, amore, omosessualità, dipendenze da alcol e droghe, moda:

Davanti a certe foto le parole sono inutili. O forse semplicemente non esistono parole per descrivere questo “coso”. Dopo i guai giudiziari degli ultimi anni, George Alan O’Dowd torna nuovamente a vestire i panni bizzarri e colorati di Boy George. Lo preferivamo quando era grasso e vendeva magliette a 10 sterline sulle strade di Londra. La galera gli ha fatto troppo bene.
Boy George gira il suo nuovo video conciato così



Via | Holy Moly

Che dopo Solange anche Boy George abbia deciso di dedicarsi alle donne? La domanda sorge spontanea nel vedere questo scatto, che ci mostra un Boy intento a slinguazzarsi una dolce pulzella. Che il carcere abbia cambiato radicalmente George? Ne dubitiamo, anche se dopo Solange, tutto è possibile…
Fonte: Towleroad

Che la prigione rimetta davvero al mondo? La domanda sorge spontanea nel rivedere un rinato Boy George all’uscita dal carcere, dopo aver passato 4 mesi in cella. Vero è che i mesi dovevano essere 15, ma a quanto pare a George ne sono bastati 4 per cambiare… solo esteticamente parlando, ma sempre di un cambiamento stiamo parlando, no? E che cambiamento poi… sembra un’altra persona!
Fonte:dailyMail

Pochi giorni fa vi avevamo parlato dei problemi di linea che affliggono Boy George. Ma, a quanto pare, il cantante inglese al momento ha altri problemi per la pelatissima testa. Una corte inglese ha condannato l’ex leader dei Culture Club a 15 mesi di carcere per aver imprigionato e ammanettato un ragazzo escort in un appartamento a Londra. George O’Dowd, questo il suo vero nome, è stato ritenuto colpevole di violenza gratuita. La difesa ha provato a giustificare il gesto bizzarro tirando in ballo i problemi di droga del suo assistito. A nulla sono valsi questi tentativi. Boy George finirà in gattabuia.
Via | AP

Irriconoscibile. Boy George continua a mutare fisionomia, ingrassando a vista d’occhio. Da icona degli anni 80 a vecchio e triste stella caduta e mai più rialzatasi il passo è stato breve per George, oggi atteso in tribunale per la delicata sentenza dell’escort tenuto “prigioniero” dentro casa sua. Comunque ne uscirà, vedendolo così, ne uscirà sicuramente male…
Fonte:Celebslam

E’ stata una delle icone musicali, e non solo, degli anni 80, vendendo milioni di dischi. Peccato che Boy George si sia ritrovato con gli anni al limite del lastrico economico, finendo per vendere magliette ad un mercatino di Londra, alternando il tutto alle sale disco, come dj. Vederlo oggi, a 47 anni, lascia un pelino d’amaro in bocca, soprattutto per chi se lo ricorda trasgressivo e sempre pronto ad anticipare e lanciare mode 20 anni fa. Cavolo… sembra o non sembra uscito dalla Famiglia Addams?
Fonte:Celebslam

L’avreste mai riconosciuto? E’ Boy George. Il cantante è stato avvistato a Londra mentre vendeva magliette a 12,50 euro. Ormai sul lastrico, Boy George (all’anagrafe George Alan O’Dowd) si è ridotto a vendere roba usata al mercatino di Spitalfields Market dell’East London. Se passate di là siete avvertiti. Lasciate una monetina.
Via: OhLaLaMag