Michael Jackson Forever. Il cantante è stato ricordato e celebrato davanti al Chinese Theatre di Los Angeles dove i figli hanno impresso nel cemento le sue impronte. Usando infatti i famosi guanti e le scarpe del papà hanno fissato un importante ricordo del Re del Pop.
Alla cerimonia c’erano naturalmente i tre figli Prince, Paris e Blanket ma anche amici di Michael e celebrità varie. Dalle foto potete vedere anche Justin Bieber che si è fatto fotografare con i tre ragazzi.
Qualcuno mi spiega perché si è messo in mezzo?
Fonte foto: TMNews
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Viene da Starlettime la segnalazione di un’iniziativa che piacerà ai molti appassionati di Michael Jackson. Per non lasciare che Paris, Prince e Blanket trascorrano il Natale in compagnia di uno psicologo e qualche zia rifatta, una fan di Michael ha sparso per la Rete l’invito a mandarle dei regali per i tre orfanelli, che provvederà lei stessa a consegnare.
April Smith, questo il nome della promotrice, ha chiesto al popolo di internet di aiutarla a creare un album di ricordi con poesie, disegni e immagini di Michael Jackson, che i bambini possano trovare sotto l’albero per sentirsi meno soli. Trovate tutte le indicazioni per l’invio dei vostri contributi in uno dei tanti gruppi di Facebook: termine ultimo della consegna è il 15 novembre.
Oltre al dubbio che possa trattarsi di una bufala, sorge un interrogativo: alla jacksoniana prole farà davvero così piacere sentirsi ricordare che il loro papà è morto proprio il giorno di Natale?
Fonte: Starlettime

Il Mirror sostiene di essere venuto a conoscenza dell’identità della madre del figlio più piccolo di Michael Jackson, Blanket. Nato il 21 Febbraio 2002, Prince Michael Jackson II (questo il suo nome completo!) è stato concepito con la fecondazione in vitro. Nonostante le molte speculazioni sulla paternità dei figli di Jacko, Blanket sarebbe effettivamente figlio della pop-star. Adesso passiamo alla madre, o forse dovremmo dire madri! La donna che ha messo a disposizione il proprio utero si chiama Helena ed è un’infermiera messicana; l’ovulo invece è stato “preso in prestito” da una seconda donna la cui identità è sconosciuta.
La prima, oltre ad essere sommersa di doni e attenzioni dal cantante, è stata pagata 20,000 dollari; mentre la seconda soltanto 3,500 dollari. Biologicamente parlando, è proprio questa donna misteriosa la madre di Blanket; Helena, mettendo a disposizione “soltanto” l’utero, è quella che solitamente viene definita madre surrogato. Vieni da chiedersi allora perché Michael abbia scelto con tanta cura la madre “in affitto” (bella, carina e con un background latino) dal momento che i suoi tratti genetici non potevano influire minimamente su quelli del concepito.
Via | Mirror

L’avvocato di Katherine Jackson, madre di Michael Jackson, ha confermato questa mattina il raggiungimento di un accordo tra la famiglia del cantante e Debbie Rowe in merito alla custodia dei figli Prince e Paris. L’uomo ha dichiarato che “si tratta di un accordo preso nel migliore interesse dei bambini. Non è una questione di soldi.”
Secondo le fonti della NBC, Debbie Rowe, madre naturale dei due figli maggiori di Michael, godrà del diritto di visita e non riceverà ulteriore denaro rispetto a quanto ha già ottenuto in passato. Katherine Jackson (79 anni) si è presa cura di Prince (12 anni), Paris (11 anni) e Blanket (7 anni) nell’ultimo mese, ma Debbie Rowe aveva lasciato intendere di voler chiedere l’affidamento dei figli. Con il nuovo accordo, invece, la Rowe manterrà i suoi diritti di genitore, rinunciando però a reclamarne la custodia.
Sempre secondo la NBC, Prince e Paris sono stati informati della vera identità della madre e inizieranno ad avere un rapporto con lei sotto la sorveglianza di uno psicologo. L’avvocato dei Jackson ha annunciato l’uscita di un comunicato ufficiale in breve tempo, che fornirà ulteriori dettagli.
Fonte: US Magazine

Ecco, credo che, da quando purtroppo Michael Jackson è venuto a mancare, questa sia la più grossa che ho sentito. Correggetemi se esagero.
Victor Munoz, ufficio stampa di Nadya Suleman, conosciuta soprattutto come Octomom (dopo il suo parto plurigemellare, che diede appunto alla luce 8 bambini), in questi giorni di caccia alla visibilità post-Jacko, sta sostenendo di essere stato contattato da Jacko per “comprare” almeno alcuni dei piccoli di Nadya,in modo da fare compagnia a Blanket, il suo più piccolo.
Sempre secondo Munoz, Jackson avrebbe fatto l’offerta anche per venire incontro alle difficoltà economiche che, come i media di tutto il mondo hanno raccontato, Octomom attraversava.
“Quando Michael chiamò pensai subito che dovesse trattarsi di uno scherzo. Ricevevo centinaia di chiamate fasulle al giorno, da parte di fantomatiche celebrità che offrivano aiuto a Nadya. […] Ma poi andai su YouTube, e ascoltai la voce di Michael, e sono stato sicuro al 100% che si trattasse davvero di lui”.