Da sempre amante della provocazione mediatica, Paolo Villaggio è tornato a far parlare di se’, scatenando un putiferio. Ospite di Oliviero Beha nella trasmissione Brontolo, l’indimenticato Fantozzi si è lasciato andare a frasi a dir poco censurabili nei confronti dei sardi. Perché a suo dire in Sardegna si farebbero pochi figli a causa dei pastori, impegnati ad accoppiarsi con le pecore. Una battutaccia oggettivamente stupida, vecchia e tutt’altro che divertente, riuscita in poche ore a scatenare un finimondo.
Una rappresentanza dei pastori dell’isola ha infatti deciso di querelare l’attore, affidando l’incarico all’avvocato Anna Maria Busia. Durissimo ed immediato anche il commento del governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci:
“Il servizio pubblico, pagato dai cittadini, non può essere ridotto a veicolo di stupidità, volgarità e ignoranza. Non preoccupano tanto gli sproloqui e le lacune culturali di chi evidentemente ha esaurito il proprio repertorio, quanto il fatto che questi possano trovare spazio in una trasmissione della televisione di Stato. Se il livello culturale offerto da certe trasmissioni scende così in basso, lo Stato farebbe bene a considerarle tra le voci soggette a tagli e riduzioni per risanare le finanze pubbliche”.
Tralasciando il fazioso e facilmente contestabile attacco di Cappellacci al servizio pubblico, visto che nessuno può prevedere cosa andrà a dire in trasmissione un qualsiasi ospite, possiamo senza ombra di dubbio affermare che Paolo Villaggio, almeno questa volta, ha preso una clamorosa cantonata.

Nel novembre del 2002 annunciò all’Italia sbigottita di sapere il giorno della proprio morte. A suo dire l’ora della fine sarebbe infatti arrivata neanche un mese dopo. Peccato che Paolo Villaggio sia ancora qui, tra noi. Nove anni sono passati da quella ’sparata’, con il celebre Fantozzi cinematografico che si appresta a compiere 80 anni. Nel farlo, torna a parlare della sua futura dipartita rilasciando una surreale intervista a Marie Claire:
“Invece che essere cremato, penso alla possibilità di essere bollito. Mi immagino un bel pentolone in piazza del Popolo a Roma, con i fiori dentro, la preparazione, tu che arrivi e tutti che applaudono. Però devi avere il diritto a essere preservato da cose umilianti, tipo il limone o la carota. La carota può suscitare ilarità!”.
Continuando ad oscillare tra realtà e finzione, Villaggio ha voluto dire la sua anche su temi apparentemente distanti come Dio e la televisione:
“Dio e l’aldilà sono tra le invenzioni più pericolose della storia del pianeta, oltre alla monogamia. La tv poi è una straordinaria dittatura. Ha avuto la facoltà di abbassare il livello culturale del paese. Ne ho fatto parte, ma ho cercato di modificarla e mi sembra di esserci riuscito: la mia tv era paradossale e autocritica, adesso è ipocrita. E infatti non mi invitano più ai talk show”.
A meno che non riesca a presagire un’altra volta la sua non morte. Perché in quel caso i talk nostrani farebbero a botte per invitarlo in studio.
Il mistero Moana Pozzi non si placherà mai. Ci ha pensato Paolo Villaggio, il 31 marzo, da Chiambretti Night a ricordarla e a svelare che:
“Un giorno eravamo al Ritz di Madrid, in una suite. Moana va in bagno e torna solo con gli slip indosso. Mi guarda e fa: ‘Io con te l’amore non lo farò mai. Ti voglio molto bene. Sono sieropositiva’. È stata una frase che mi ha molto molto colpito. L’ho abbracciata e lei si è commossa. (…) La cosa più curiosa di Moana Pozzi era che odiava il sesso. Era completamente frigida. È una cosa abbastanza triste: faceva un mestiere che in realtà odiava. La sua frigidità l’ha portata a fare con una certa rabbia questo mestiere, l’ha fatto con poca gioia. Sinceramente lei non ha capito qual’era la strada giusta per raggiungere la felicità. Per lei, nata in un quartiere povero, era fare soldi in qualunque modo, anche rischiando l’infelicità”.
Subito pronta l’amica Maurizia Paradiso che smentisce: secondo lei Moana aveva contratto l’epatite C in India. Antonio Di Ciesco, il marito di Moana, ri-smentisce di nuovo:
“Moana e Maurizia non erano cosi amiche come la Paradiso vuol far credere. Gli abiti che lei ha regalato in trasmissione e che spaccia di Moana, in realta, sono dei falsi”.
Il mistero continua.
Via: QuotidianoNet e IlTempo