
Diana è la figlia di Lele Mora, in carcere da sette mesi per la bancarotta fraudolenta della sua LM Mangement. La ragazza conferma il tentativo di suicidio del padre nella trasmissione Pomeriggio 5:
“Ha tentato di soffocarsi, nascondendosi, in quanto è sorvegliato. (…) Aveva paura della nostra reazione, si vergognava del suo gesto e non voleva che nessuno lo venisse a sapere. (…) Non ce la fa più, non è un uomo così forte da poter stare, per così tanto tempo, da solo. (…) Non si ricorda del gesto e dalle lettere che scrive, ti rendi conto che ripete le stesse cose più e più volte. Mio fratello ed io abbiamo cercato di rassicuralo sugli arresti domiciliari e cerchiamo di trasmettergli forza”.
Vi ricordiamo che Lele ha cercato di soffocarsi mettendosi dei cerotti sulla bocca e sul naso e nascondendosi sotto le coperte. Nel frattempo anche Iva Zanicchi conferma che l’uomo sta male. I giudici del Tribunale del Riesame di Milano hanno però negato la libertà all’ex agente delle star in quanto, dopo una visita medica, hanno ritenuto che le sue condizioni di salute siano compatibili con la detenzione carceraria.
Fonte: Oggi
È notizia recente la decisione del Tribunale del Riesame di Milano di tenere in carcere Lele Mora, nonostante il suo recente gesto dimostrativo fatto passare per tentativo di suicidio, e le dichiarazioni dei suoi legali secondo le quali le condizioni di salute del loro assistito si starebbero progressivamente aggravando. E se molti dei suoi vecchi amici gli hanno voltato le spalle, mentre altri si sono attivati persino con una colletta per dargli una mano, ora a parlare è Iva Zanicchi, che nella trasmissione di Rai Uno della domenica pomeriggio condotta da Massimo Giletti, l’Arena, fa sapere di essere andata a trovarlo in carcere e di averlo trovato in pessime condizioni.
La Zanicchi racconta di essere stata in carcere l’antivigilia di Natale e di aver organizzato uno spettacolo per tutti i detenuti. Per quanto riguarda Mora precisa di aver trovato una persona distrutta, dimagrita di oltre trentacinque chili, con la barba lunga e depressa, che si rifiuta di mangiare e rifiuta persino l’ora d’aria, nonostante le guardie e il direttore del carcere siano delle persone squisite che si prodigano per rendere la situazione meno pesante.
Insomma, le condizioni di salute di Lele Mora sarebbero davvero incompatibile con la detenzione carceraria e la Iva spera che possa presto tornare a casa.

In questi mesi Lele Mora ha fatto davvero di tutto pur di risolvere i suoi guai giudiziari ed uscire dal carcere, fino ad arrivare ad un tentativo di suicidio che forse è stato più che altro un gesto dimostrativo (pur nella sua drammaticità).
Pare però che la strada per uscire di prigione sia ancora lunga: i giudici del Tribunale del Riesame di Milano hanno negato la libertà all’ex agente delle star in quanto, forti delle ultime relazioni mediche, hanno ritenuto che le sue condizioni di salute siano compatibili con la detenzione carceraria.
I giudici temono anche che ci sia rischio di reiterazione del reato e che il Mora possa addirittura darsi alla fuga. La somma di tutti questi elementi ha provocato la decisione di far restare l’uomo in carcere, ora vedremo come reagiranno lui ed i suoi legali…
Via | AdnKronos

È arrivata pochi minuti fa la notizia che nella tarda mattinata di oggi Lele Mora ha tentato in carcere il suicidio per asfissia. Lo riferisce Eugenio Sarno, segretario generale Uil Pa Penitenziari:
“Lele Mora è ristretto nel reparto ‘Nuovi Giunti’ del carcere milanese di Opera, ed era già sottoposto a particolare sorveglianza. Il tentativo è stato posto in essere con dei cerotti, regolarmente detenuti in cella, che Mora ha applicato su naso e bocca. Ovviamente l’intervento dell’agente di sorveglianza è stato efficace ed immediato. Considerate le modalità più che ad un reale tentato suicidio è forse più appropriato riferirsi a un gesto dimostrativo, che non è escluso possa essere stato messo in piedi per attirare l’attenzione sulla sua vicenda processuale”.
Ricordiamo che Mora è rinchiuso nel carcere di Opera dalla fine di giugno, per la bancarotta della sua società Lm, fallita nel giugno 2010 con un buco da 8,5 milioni di euro. Per queste accuse ha patteggiato una pena a 4 anni e 3 mesi, ma subito dopo ha fatto ricorso in Cassazione e in questi giorni sperava di poter uscire dal carcere. Il tribunale del riesame di Milano si è riservato di decidere sulla richiesta di scarcerazione presentata dai legali e ha fissato la data della decisione per il prossimo 4 gennaio.
Continua a leggere: Lele Mora ha tentato il suicidio in carcere
Se in questi giorni di feste avete ricevuto questo sms alzate la mano:
“Sapete quale sarebbe il mio più grande regalo di Natale? Tornare assieme a tutti voi… Se potete aiutatemi a fare questo inviando un contributo su questo comitato ‘Gli amici di Lele Mora’ c/c bancario Iban: IT9 3 Y 06230 01653 000043761286 (Causale donazione: Gli amici di Lele Mora)… Quando ho potuto, con voi ho condivizo business e divertimenti. Buon Natale..un amico… Lele Mora”.
Sì, si tratta di un sms. E più precisamente di una catena che sta girando tra i vip (si parla di 700 persone) a cui viene chiesto aiuto per risollevare l’ex agente Lele Mora. L’sms è arrivato anche al giornalista e critico gastronomico Edoardo Raspelli che ha spiegato:
“Sapevo che questa catena girava da qualche giorno, probabilmente è stata Diana, la figlia di Lele, a inoltrare il messaggio ad amici e collaboratori. (…) Nel 1960, quando un amico di famiglia, l’avvocato Oreste Casabuoni, commise il primo omicidio stradale, mio padre lo aiutò. Nel mio piccolo e nelle mie possibilità ho deciso di rispondere positivamente al seguente appello di Lele Mora. (…) La mia stessa famiglia si è spezzata in due, ma ho agito pensando a mio padre e all’umiliazione che deve aver provato Mora nello scrivere questo messaggio. Non sono mai stato alle sue feste, mi ha solo fatto condurre una manifestazione per cui ho fatturato 5.000 euro. Mi fa pena però che sia ridotto così e schifo che tutti i nani e le ballerine che lo circondavano e sfruttavano lo abbiano lasciato solo. (…) Credo nella giustizia e rispetto le decisioni dei giudici, ma se un amico mi chiede aiuto non mi tiro indietro”.
Raspelli ha donato 500 euro mentre su Facebook è nato il gruppo LELE MORA Tutti Uniti CON LUI sta morendo in carcere a cui, mentre scrivo, sono iscritte 193 persone. Sì perché sembra che Mora stia male, le voci dicono che ha perso 30 chili (pesava 105) e che gira su una carrozzella.
Che ne pensate voi? Aiutereste Lele Mora? O siete già tra quelle 193 persone?

Pochissimi giorni fa vi abbiamo parlato di Lele Mora per via della sua cessione volontaria di una Mercedes da 110.000 euro, ma l’ex agente dei vip è già tornato alla ribalta per via di una particolare… richiesta di denaro!
Infatti, nell’interrogatorio di lunedì scorso davanti ai pm, il nostro Lele ha dichiarato di aver scritto una lettera a Silvio Berlusconi in cui gli ha chiesto una mano a livello economico, in modo da risolvere i guai derivanti dal fallimento della LM Management.
Non è la prima volta che Mora chiede soldi a Berlusconi, ma la cosa che colpisce in questo caso è la tempistica: la missiva a Silvio sarebbe stata inviata nel giorno delle dimissioni di quest’ultimo da Presidente del Consiglio!
Sarà che quel giorno l’ormai ex premier aveva di meglio (o di peggio…) a cui pensare? Una cosa è certa: è proprio vero che i guai non vengono mai da soli…
Via | Corriere

Lele Mora, ormai da tempo in prigione, sta sempre peggio (è dimagrito di più di trenta chili, pare) e di conseguenza sta cercando una soluzione per ottenere almeno gli arresti domiciliari.
Forse la suddetta soluzione, che finora non si è trovata, passa… da un’auto costosa! Infatti il Mora non solo ha rinunciato alla residenza svizzera (attenuando in pratica il pericolo di fuga), ma si è deciso anche a consegnare al curatore fallimentare della Lm Management una Mercedes acquistata nel 2010 - sempre in Svizzera - per la “modica cifra” di circa 110.000 euro.
Riusciranno questi due “atti di buona volontà” a far uscire dal carcere l’ex agente di spettacolo? Lo scopriremo nei prossimi giorni…
Via | Corriere

Lele Mora è in carcere e Francesca Cipriani è disperata. Lo ha ammesso lei stessa in un’intervista, parlando della tristezza che l’ha assalita dal giorno in cui l’agente dei vip è stato arrestato. In quelle ore cruciali, lei ha avuto una crisi di nervi.
Ma ora non sta sicuramente meglio:
“Mi sto sforzando di divertirmi davvero, c’è una maschera in questo momento. Sono molto triste che non c’è Lele con me. Gli ho scritto lettere purtroppo non si può andare a trovarlo. Non merita questo tipo di trattamento, lo stanno tenendo lì, ma non è un criminale: è una persona buona, altruista, speciale. Non vedo l’ora di abbracciarlo, gli mando un bacione grandissimo, mi manca da morire”
Chissà che invidia avrà verso Iva Zanicchi che, invece, ha avuto la fortuna di incontrarlo dal vivo…!

Un tempo era circondato da uomini e donne, giovani e piacenti. Oggi Lele Mora, volente o nolente, passa gran parte della sua giornata a stretto contatto con Olindo Romano. Quest’ultimo, condannato all’ergastolo insieme alla moglie Angela Rosa Bazzi per la strage di Erba, è stato da poco trasferito in una cella adiacente a quella dell’agente dei VIP. Mora, in carcere dal 21 giugno con l’accusa di bancarotta fraudolenta, oltre ad aver perso molti chili, “ha rinunciato all’ora d’aria giornaliera e non esce dalla cella”. Con un vicino di cella come il signor Romano, co-responsabile dell’omicidio di quattro persone (fra cui anche un bambino di due anni), i sonni di Lele non saranno più tranquilli.
Via | Dagospia/Chi

Forse i messaggi che gli arrivano (anche voi potete inviargliene uno) non gli sollevano il morale più di tanto, sta di fatto che - stando alle chicche di gossip del settimanale Chi - in carcere Lele Mora ha già perso nove chili.
Oltre a leggere lettere e telegrammi, al momento l’agente delle star trascorre le sue giornate pregando. Vi terremo ovviamente informati su come evolverà la sua situazione giudiziaria, non appena ci saranno aggiornamenti.