Sammie Spades voleva diventare avvocato. Lavorava come stagista presso Hillary Clinton nell’estate del 2006 ma qualche anno dopo ha scoperto la sua vera vocazione e che fare la pornostar era più remunerativo della Legge. Sammie, 24 anni, ha dichiarato:
“Non credo che Hillary sarebbe molto contenta di apprenderlo, ma ho il massimo rispetto per lei”.
Carina è carina questa Sammie ma qualche anno fa era così. E forse non l’avrebbero presa per fare film porno. Eh?
Chissà se è stata la caduta in aereo di pochi giorni fa a fare precipitare la situazione. Secondo alcune fonti Chelsea Clinton avrebbe messo a dieta macrobiotica mamma Hillary Clinton.
Il Segretario di Stato americano avrebbe messo circa 18 kg negli ultimi tempi, tanto da essere stata criticata dal marito Bill perché troppo grassa. In aiuto a mamma Hillary è così arrivata Chelsea, riuscita a costruirle un piano dietetico che dovrebbe permetterle di continuare a svolgere il proprio lavoro, perdendo peso.
Questo perché con l’incessante lavoro degli ultimi 2 anni Hillary ha dovuto dire addio al suo normale programma legato alla palestra, lievitando a vista d’occhio. 18 kg negli ultimi 4 mesi si fanno sentire, tanto da ruzzolare giù in diretta tv, facendo il giro del mondo in pochi minuti. A mali estremi, avrà pensato Chelsea, estremi rimedi. Ovvero dieta macrobiotica.
Fonte: ShowBiz

Guardando questa foto ho pensato: ma cosa diavolo le sarà venuto in mente? Hillary Clinton, segretario di Stato degli Usa, si è fatta fotografare con una pinza per i capelli. E non si tratta di una paparazzata, ma di una foto scattata in un contesto ufficiale, con tanto di collaboratori al seguito che evidentemente, essendo maschi, non hanno notato il “delicato” oggetto.
Che caduta di stile, povera Hillary…
Via|CelebrityRant

Continuiamo la serie di speciali in occasione del matrimonio di Chelsea Clinton: se qualche tempo fa vi avevamo proposto la galleria di tutti i bimbi passati dalla Casa Bianca, oggi abbiamo scovato per voi le foto dei matrimoni delle “first daughters” più famose.
Eccovi quindi:
Chelsea Clinton e le altre: matrimoni alla Casa Bianca
Via People

Se è una settimana che vi chiedete “Ma chi è il fidanzato di Chelsea Clinton?”, eccovi serviti. Il ragazzo che sabato sposerà Chelsea Clinton si chiama Marc Mezvinsky, fa parte di un’importante ma chiacchierata famiglia americana, e conosce Chelsea fin dal 1993 anche se i due sono diventati una coppia solo nel 2005.
Primo: fa parte di una famiglia di politici. Il padre è Edward M. Mezvinsky ed è stato membro del Congresso per 4 anni (1973-1977). Pluridivorziato (Marc è nato dal secondo matrimonio, anch’esso naufragato), e dalla gestione piuttosto allegra delle finanze: s’è fatto 5 anni di carcere per frode (10 milioni di dollari). E’ uscito dal carcere nel 2008, e non si sa se sarà presente alla cerimonia. La madre è Marjorie Margolies-Mezvinsky, è stata un membro del Congresso negli anni dal 1992 al 1994, e suo fu il voto determinante che fece passare la riforma Omnibus Budget Reconciliation Act di Clinton. Proprio a causa di quel voto, però, non venne rieletta nella propria circoscrizione. Marjorie è diventata famosa negli anni 70, quand’era una presentatrice televisiva, per avere adottato due bambini stranieri pur essendo single.
Secondo: Marc lavora in banca. O meglio, lavora per le banche, a Wall Street. E’ uno dei gestori dell’hedge fund G3 Capital. Prima di arrivare lì, ha lavorato per Goldman Sachs. Prima ancora ha studiato a Stanford. Non si può proprio dire che sia un self made man. D’altronde neanche lei…
Terzo: è ebreo. E Chelsea è metodista. Il che non sarebbe un problema, visto che le unioni miste son sempre più frequenti anche all’interno della comunità ebraica, ma questo non vale nelle famiglie di tradizione “conservatrice”. E quella di Mezvinsky, naturalmente, lo è. Chelsea l’anno scorso ha partecipato alla cerimonia dello Yom Kippur con il fidanzato, ma non si è ancora ufficialmente convertita. Una delle domande ricorrenti sul matrimonio, infatti, è “chi celebrerà la cerimonia?”

Una donna che può tutto, anche diventare l’eroina di un fumetto americano. Questo vuol dire essere Carla Bruni. Non hanno dubbi i responsabili della casa editrice americana Bluewater, che dedica alle donne politiche più influenti del mondo la collana Female Force:
Carla Bruni-Sarkozy è la Premiere Dame più celebre di Francia, seconda solo a Josephine de Beauharnais, la prima moglie di Napoleone. Ed è sicuramente la più fotografata.
In 22 pagine gli autori dovranno riassumere la storia della moglie di Nicolas Sarkozy, fatta di politica si, ma anche di gossip, moda e spettacolo. Un’operazione complessa, già riservata a personalità del calibro di Oprah Winfrey, Michelle Obama e Hillary Clinton.
Una bella soddisfazione per Carla, un trofeo da esibire in barba a tutti quelli per cui lei è e resterà “solo” una top model.
Via|News-de-stars

Galeotto fu un articolo di Vogue America (e te pareva) e chi lo scrisse: Hillary Clinton ha sorriso alla redattrice che le confidava di aver trovato seducente il perfetto accento british di David Miliband (il ministro degli esteri britannico) ascoltato al telefono, e le ha confidato:
“Se l’avessi visto di persona altro che seducente… Avresti preso una cotta colossale. Voglio dire… è così appassionato, pieno di vita, attraente, intelligente… Un gran bravo ragazzo. Ed è così giovane!”
Ora, siccome la signora che elargisce tutti questi complimenti al collega è colei che un mese dopo essere diventata la cornuta più famsa al mondo già pensava al futuro, alle politiche, alle strategie, e a come finire di nuovo alla Casa Bianca, tali sperticati e caldissimi elogi paiono ancora più sconvolgenti…Volete sapere se Miliband ha risposto?
Ma certo che ha risposto, da diplomatico di razza qual è:
Continua a leggere: Hillary Clinton ha preso una cotta per David Miliband?
Non c’è più religione. Michelle Obama è diventata first lady nemmeno 6 mesi fa, e nell’immaginario americano è un tempo più che abbondante per istituzionalizzarci le risate su. Per cui Michelle tra qualche settimana si vedrà pubblicata su un fumetto comico distribuito dalla Bluewater Productions e intitolato “Female force: Michelle Obama“, nelle vesti di cui alla foto sopra.
Ma non potrà lamentarsi, perchè prima di lei sui fumetti sono passati pure Hillary Clinton e Sarah Palin (oddio poveri noi).
“La first lady non avrà i super poteri”, garantisce il creatore, “perchè si tratta di una biografia a fumetti che racconta la sua marcia verso il potere e la sua entrata nella storia americana”. Il che pare di buon auspicio… senza contare che la risposta del pubblico pare sia stata entusiasta, decisamente superiore a quella riscontrata quando vennero messi in vendita i fumettoni di Clinton e Palin (e te credo, nell’ultimo caso).
Però… ripeto… l’avete vista la foto qui sopra???
Via BackseatCuddler

Tra un mese sarà il 31 gennaio e la famiglia Obama si trasferirà alla Casa Bianca, con la bella novità di due bambine che cresceranno proprio a pochi passi dalla Stanza Ovale (e pensando alle quali magari sarà più facile immaginare un futuro di pace). Curiosando però nell’album dei ricordi della White House troviamo poi altri ragazzi cresciuti lì, e diventati famosi:
Continua a leggere: Tutti i bambini nella storia della Casa Bianca

Ebbene si, le rughe non aumenteranno solo per quello nè le primavere diventeranno di più, ma forse qualche notte insonne si annuncia per Sarah Palin, la mamma da hokey, il puttbull con il rossetto, o l’ancora che ha definitivamente mandato a picco la campagna di John McCain, se volete.
La figliola di nome Bristol, che a 17 anni è rimasta incinta del fidanzatino e non l’ha voluto sposare alla faccia delle prescrizioni di tutto lo staff, sarebbe infatti arrivata al termine della gravidanza, e la famigliola attende di ingrandirsi con grande trepidazione.
Soprattutto il padre di Sarah Palin (quello che le ha insegnato ad andare a caccia?) non si nega ai giornalisti: “Ma in fondo noi siamo una famiglia normale, solo che siamo finiti da un giorno all’altro nell’occhio del ciclone della politica, e ne stiamo riemergendo adesso. Della gravidanza di Bristol siamo tutti molto felici, la sosteniamo alla grande, e abbiamo ricevuto qualcosa come mille lettere di congratulazioni”. Ora commentiamo.