
Il portavoce di Mischa Barton ha fatto sapere alla stampa che l’attrice è stata dimessa dall’ospedale in cui era stata ricoverata una settimana fa. L’ex star di “The O.C.” era stata posta sotto osservazione in un reparto psichiatrico in seguito ad un sospetto esaurimento nervoso, probabilmente provocato dall’abuso di sostanze stupefacenti.
Mischa è così potuta tornare subito a lavorare sul set di The Beautiful Life, una nuova serie televisiva ideata da Ashton Kutcher. Ed è proprio il maritino di Demi Moore a rassicurare i fans sulle condizioni di salute di Mischa (”Sta benissimo”). Fosse dipeso da noi l’avremmo messa a riposo per qualche giorno, ma si vede che la poverina ha proprio bisogno di lavorare. In bocca al lupo!
Via | Radar Online
Mitroluna
28 lug 2009 - 10:11 - #1quindi si è liberato un letto per la winehouse, buono a sapersi
Obscure
28 lug 2009 - 11:04 - #2Speriamo si sia ripresa allora… anche se ho più di un dubbio a riguardo
erpuzzone
28 lug 2009 - 11:07 - #3Tenete libero il letto per lei, più che altro, visto che tra pochi giorni ci ritornerà.
mintaka
28 lug 2009 - 13:20 - #4ma come si riprendono in fretta…
LaGiulia96
28 lug 2009 - 13:37 - #5Tenete il posto per Britney Spears.. -.-’ hihi xD
NataForseIeri
28 lug 2009 - 14:07 - #6Magari lavorare le farà bene! Sempre che non ricominci con droga e alcol, ovviamente!
E’ spesso la inattività, mescolata all’abbondanza di soldi e di libertà a portare la gente all’esaurimento. Avete mai visto un abitante del terzo mondo che fatica a portare il cibo ai propri figli, con l’esaurimento?
No, perché non ha nemmeno il tempo per pensarci… (oltre al fatto che non potrebbe nemmeno permetterselo poverino!).
peo21
28 lug 2009 - 18:46 - #7mi raccomando coprite gli specchi quando rientra a casa e non fatele trovare i giornali di gossip, che se rivede il suo culone cellulitico ha un altro crollo!
urusei
28 lug 2009 - 22:57 - #8quoto NataForseIeri: queste nevrosi sono tipiche del mondo industrializzato.
Ora non è che io vorrei tornare ai tempi della “Casa nella prateria”, ma una via di mezzo ci deve essere: mi piacerebbe, per 1 volta, poter uscir di casa senza sentire gli sguardi malevoli e superbi delle persone che ti giudicano da come vesti o dalla macchina che guidi; vorrei che le persone si salutassero caramente e non come se vi fossero costrette, vorrei che si parlasse di ciò che piace a ognuno e non solo interrogatori tipo: “come va? che lavoro fai?” o “so che sei la sorella del cugino di un mio caro amico”…