
I tempi cambiano e le questioni di principio anche. O almeno deve averlo pensato Lydia Guevara, nipote di un certo Ernesto Che Guevara, arruolata assieme a tutte le sue grazie per il manifesto programmatico di quest’anno in Sudamerica: basta con la carne, largo alle carote.
Non sto scherzando: la PETA si occupa della protezione degli animali, e ha lanciato su larga scala una campagna pubblicitaria che invita ad astenersi dal… mangiarli. E quindi quelli che sembrano pericolosi caricatori schierati sul petto di Lydia, sono in realtà succulente carotone.
Lo slogan della campagna è “Join the vegetarian revolution“. Che ne dite? (dopo il salto la foto originale del Che con il basco)

Carmila
21 giu 2009 - 10:00 - #1Io sono un’animalista convinta ma detesto questo tipo di autopubblicità fatta sulla pelle degli animali. Trovo la cosa controproducente x la causa, anche xchè tali nn ben definiti personaggi dopo 6 mesi li vedi indossare pellicce o mangiare bistecche e lombatine (esempi ve ne sono a iosa, da Madonna alla Campbell fino alla nostra Marini).
((@==@))
21 giu 2009 - 10:32 - #2ma che bella barbudas senza barba e senza paura - il sigaro o meglio la carota in bocca gliela metterei volentiri io
milas
21 giu 2009 - 10:56 - #3una bella ragazza
Bonga5
21 giu 2009 - 13:28 - #4Sparatele, comunista di m-e-r-d-a
blufox
21 giu 2009 - 22:47 - #5il Che si starà rivoltando nella tomba….cosa si fa per un pò di notorietà….:(
dlet
23 giu 2009 - 11:44 - #6oddio infatti si, il Che si starà proprio rivoltando….e poi bonga5…oddio ma che hai 2 anni?