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Noemi Letizia e le minorenni: parla papi Silvio Berlusconi

Pubblicato: 28 mag 2009 da carla

Commenti dei lettori

Silvio_Berlusconi 28

“Mai avuto rapporti con minorenni. C’è qualcuno che deve farmi domande sulle minorenni? Io non ho detto niente a riguardo se non rispondere alla domanda che riconosco tutti hanno il diritto di farmi: presidente, lei ha avuto rapporti piccanti con una minorenne? La mia risposta è assolutamente no, e ci ho messo sopra il carico del giuramento sulla testa dei miei figli e sono consapevole che se fossi uno spergiuro mi dovrei dimettere, un minuto dopo averlo detto. Non ho detto niente altro e invece guardate quello che si legge sui giornali…”.

Silvio Berlusconi parla dell’affaire Noemi Letizia durante un incontro che si è svolto a Palazzo Chigi per la firma di un protocollo.

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52 commenti

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  • mony(777)

    31 mag 2009 - 01:39 - #51
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    Silvio è il capo di stato ideale a Topolinia…avevano messo alla gogna Clinton..ma noi abbiamo di meglio..una versione papi-orco alle prese con la dolce e ingenua ragazzina cresciuta testuali parole della madre “nella luce del vangelo” io allora preferisco il buio grazie!!!!ihihihihihiih

  • Giovanni Panunzio

    03 giu 2009 - 03:13 - #52
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    TUTTA LA VERITA’, TUTT’ALTRO CHE LA VERITA’
    Non e’ la prima volta che Silvio Berlusconi, dalle antenne unificate di mamma Rai e papi Mediaset, giura sulla testa dei suoi figli. Mai qualcuno che si sia domandato: ”Che valore ha questo giuramento?”. Ipotizziamo che un giorno il cavaliere giuri il falso. Cosa potrebbe accadere? Niente, un bel niente, ne’ alla sua discendenza, ne’ a lui. A meno che Berlusconi non pensi che il Creatore possa scagliare un fulmine sulla testa dei suoi ragazzi o infettarli di una grave malattia o farli cadere in disgrazia o investirli con un tir. Ma questa e’ superstizione, negazione del libero arbitrio. Il giuramento, di conseguenza, non vale nulla. Allora perche’ il cavaliere catto-massone continua a giurare? E soprattutto, perche’ non giura sulla sua, di testa? Forse pensa che gli italiani, in particolare i credenti, si facciano impressionare da una formula sacrificale inutile e obsoleta? Vediamo a questo proposito cosa scrive il Catechismo della Chiesa cattolica: ”Lo spergiuro costituisce una grave mancanza di rispetto verso il Signore… Gesu’ ha esposto il secondo comandamento nel Discorso della montagna: ”Avete inteso che fu detto agli antichi: ”Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti!”. Ma io vi dico: non giurate affatto… sia invece il vostro parlare si’, si’; no, no; il di piu’ viene dal maligno… la Tradizione della Chiesa ha inteso che la parola di Gesu’ non si oppone al giuramento, allorche’ viene fatto per un motivo grave e giusto (per esempio davanti ad un tribunale)”. La formula dei tribunali italiani pero’ e’ cambiata da un pezzo: ”Consapevole della responsabilita’ morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verita’ e a non nascondere nulla di quanto e’ a mia conoscenza”. L’arcano, dunque, e’ svelato: cio’ che Berlusconi non e’ abituato a dire davanti ai giudici, neppure da testimone, trova facile sfogo nella sua vita. E qui in genere il cavaliere si autoassolve… dimenticando che nel 1990 la Corte d’Appello di Venezia lo riconobbe colpevole di aver mentito, proprio sotto giuramento. In quella occasione Berlusconi aveva negato la sua appartenenza alla loggia massonica P2. Ma sopraggiunse una bella amnistia a salvarlo… Amnistia, cavaliere, non amnesia.
    Giovanni Panunzio, insegnante di religione
    panunzio@email.it

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