Fabrizio Corona, la procura chiede il carcere fino al 2023

Fabrizio Corona ha chiesto un'altra possibilità ai giudici, ma la procura di Milano vuole la stangata.

Compiuti 45 anni il 29 marzo scorso, Fabrizio Corona potrebbe ritrovare la libertà solo alla soglia del mezzo secolo di vita. Comparso in aula al Tribunale di Sorveglianza di Milano, chiamato a pronunciarsi sulla sua revoca dell’affidamento terapeutico, l'ex marito di Nina Moric ha ammesso di “avere fatto qualcosa di sbagliato“, chiedendo ai magistrati un'altra possibilità. L'ennesima.

Peccato che la Procura Generale abbia ufficialmente chiesto la revoca definitva dell'affidamento terapeutico, nonché un anno in più da scontare dietro le sbarre. L'avvocato Generale Nunzia Gatto ha chiesto che il periodo trascorso in affidamento da Corona, ovvero all'incirca un anno, non valga come pena scontata. Se così fosse, Corona dovrebbe trascorrere un altro anno in galera, da sommare ai tre anni ancora da scontare, tornando libero solo nel 2023.

I suoi legali guardano proprio alla concessione di un nuovo affidamento terapeutico con tutta una serie di restrizioni, compresa la costante frequentazione di una comunità e la possibilità di una soluzione semi-residenziale.

Nel dubbio Giacomo Urtis, ‘chirurgo dei vip’, ha confidato al settimanale ‘Nuovo’ tutte le proprie preoccupazioni nei confronti di Fabrizio, che a suo dire potrebbe addirittura suicidarsi.

Potrebbe fare come il topo che non trova via di uscita ed ammazzarsi. Dico ciò in virtù del ventennale rapporto di amicizia che intercorre tra noi.

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